La sezione di controllo della Corte dei Conti ha comunicato alla Provincia regionale di Agrigento, le proprie osservazioni critiche in ordine alla relazione del Collegio dei Revisori sul rendiconto dell’esercizio 2009.
La Corte dei Conti ha segnalato alcune irregolarità nella gestione dell’Ente tra le quali quella del superamento del limite di spesa del personale e dell’elevata incidenza di tale spesa rispetto alla spesa corrente. L’incidenza infatti, che si e’ attestata al 5 5,2%, ben oltre il limite massimo del 40% fissato dalla legge
La Corte ha evidenziato come tale criticità fosse stata già oggetto di specifica pronuncia in occasione del rendiconto 2008.
In quella occasione i magistrati contabili avevano sottolineato che le misure organizzative adottate dall’Ente, ossia la proroga dei contratti a tempo determinato per il personale precario con riduzione oraria (da 30 a 18 ore) e la mancata sostituzione del personale cessato dal servizio per pensionamento, pur apprezzabili, necessitano probabilmente di maggiore incisività, nella direzione auspicata dal legislatore, di un contenimento della spesa complessiva in termini costanti e progressivi, coerentemente con l’obbligatoria programmazione dei fabbisogni e l’ottimizzazione delle risorse disponibili”
Le irregolarità riscontrate sono all’ordine del giorno della adunanza della Sezione di Controllo della Corte dei Conti che si terrà domani 9 novembre.
L’Ente sarà rappresentato dal dott. Fabrizio Caruana e dal dott. Aldo Cipolla.
“Il controllo della Corte dei Conti, ha dichiarato il Presidente D’Orsi mira a rappresentare agli organi elettivi dell’Ente, le situazioni critiche sul piano finanziario in modo che l’Ente stesso possa responsabilmente assumere le decisioni piu’ opportune attraverso un virtuoso processo di autocorrezione. Questa Amministrazione si e’ posta l’obiettivo del risanamento e quindi non può che apprezzare gli interventi collaborativi della Corte dei Conti.”
belle parole presidente, ma, se già nel 2008 era stata criticata l’elevata spesa per il personale come mai nel 2010 lo stesso problema viene riproposto? Rispondo io per Lei.
Chiacchiere assai fatti nisba, vediamo come si chiuderà l’anno 2011.
Ebbene, ciò che vuol dire che a noi poveri precari dopo 22 anni di onorato servizio, con moglie e figli a carico, sarà imposto di rimanere a casa, oppure i Nostri Bravi legislatori saranno bravi a corregere leggi che fanno male a noi e soltanto a noi. Badate bene che noi verremo a sedere a tavola con voi a mezzogiorno e alla sera e che i regali di natale ai miei figli, verrò io stesso a chiederveli a casa, e il mutuo della mia casa me lo pagherai tu bravo legislatore, e questa è una promessa caro legislatore tu che nn hai problemi di budget tu hai la promessa che se io non mangio, non mangerai neanche tu. Promessa di un precario da 22 anni con famiglia a carico.
Che peccato non aver potuto partecipare alla selezione per l’assunzione di precari nei vari Enti. Forse non sapevo leggere i bandi pubblici o forse non frequentavo le segreterie politiche. Ora some meno di un precario. Disoccupato a vita. Caro Peppe vi sono gli indignati a tempo indeterminato.