13 Luglio 2024
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2 thoughts on “LA DITTATURA DEGLI INVESTIMENTI

  1. Ancora una volta si cerca di sparare nel mucchio delle varie respondabilità per evitare di entrare nel merito dei problemi. Agostino Spataro è un bravo analista politico, peccato sia sfacciatamente di parte, dato che il problema Fiat, Classe Imprenditoriale, Sindacati, Governo e Partiti racchiuda dentro la vera problematica Italiana dello sviluppo e dell’occupazione. Possibile che nessuno si chieda perchè da decenni nessun investitore, italiano ne men che meno straniero, si sia permesso di spendersi in Italia? Oggi, arriva Marchionne, osannato da Obama più che mai, decide di investire centinaia e centinaia di miliardi di euro, e chiede in cambio di ridiscutere, non i diritti dei lavoratori stabiliti dalla legge italiana, ma il CCNL, per evitare ritardi nella produzione che bloccherebbero la competitività dell’Azienda. Malattie nei limiti della decenza, pause ridiscusse nei giusti termini, assenze non motivate e comunque tutto il lavoro in più PAGATO. Possibile che non si riesca a capire che Marchionne è pagato per portare l’Azienda avanti e contemporaneamente garantire lavoro e salario più alto? O forse Agostino Spataro ritiene che il comportamento della FIOM è valido pur da tanti anni non firmando nessun accordo? o che forse la Cisl, la Uil, l’UGL ed altri sindacati firmatari siano tutti al soldo del padrone? Non può invece essere che Spataro stia difendendo la FIOM che vuole da questo contesto amalgamare la SINISTRA ESTREMA con SEL e IDV e quindi barattare gli interessi dei lavoratori con la politica? Come si può giustificare una organizzazione che partecipa al referendum e poi a risultato ottenuto già dichiara di non rispettare la decisione finale se vinceranno i SI? Caro Spataro stavolta hai TOPPATO, la storia ancora una volta ti darà torto.
    Mario Ragusa

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