13 Aprile 2024
Home PD: Cusumano e Panepinto, chiedono a Messana di liberare il campo dalla sua candidatura

2 thoughts on “PD: Cusumano e Panepinto, chiedono a Messana di liberare il campo dalla sua candidatura

  1. Cari Cusumano e Panepinto,
    oggi l’atto di generosità nei confronti del Partito Democratico e nei confronti dell’intero centrosinistra, nei confronti degli uomini e delle donne di questa terra, significa fare una battaglia di pulizia vera all’interno di questo Partito.
    Vi rendete conto che la gente ci ride dietro quando vede che Palermo e Gambino, condannati da un Tribunale per reati contro il Partito, siedono in prima fila nelle manifestazioni pubbliche del PD?
    Vi rendete conto che nessuno ha cacciato dal Partito a calci quei signori, amici di Capodicasa, che a Cattolica Eraclea hanno aggredito, anche fisicamente, nel seggio delle Primarie, la rappresentante del candidato Franceschini, Graziella Ancona?
    No, non è più tempo di nascondere le vergogne e tenersele in casa, il mio problema non è non far sapere che mia figlia si prostituisce, il mio problema è far sì che non si prostituisca più. Il mio problema non è il far sapere che il mio amico si droga, il mio problema dev’essere non farlo drogare più.
    E per fare ciò, è necessaria una battaglia limpida, di contenuti, con le più ampie alleanze possibili, cementate però non dagli opportunismi e dalle viltà, ma dal rilancio dei migliori valori democratici.
    Vedete, cari amici, io leggo su Repubblica l’editoriale di Roberto Saviano sul degrado della democrazia nel Sud, e penso di applicare questi insegnamenti. E per me, applicare questi insegnamenti non significa solo mandare a casa i vari Sodani, Scifi, Piazza ecc. ecc., ma anche mandare a casa i vari Messana, Liddu Gueli, Giacomino Di Benedetto, ecc. ecc..
    Non sarebbe il caso che anche voi diceste una parola chiara, ad esempio, sul ruolo di Messana nell’affaire in danno a Manzullo che hanno portato alla condanna di Palermo e Gambino?
    Che Messana è indegno di fare il segretario dovrebbe essere un postulato con cui marchiare a fuoco il petto di ognuno di noi che ama questo partito e che vuole rendere onore, veramente, a uomini come Pio La Torre.
    Perchè non lo diciamo tutti, con grande forza, ci riuniamo tutti assieme, pubblicamente, davanti la Chiesa del Quadrivio, con uno striscione ove scriviamo “il segretario del PD deve essere una persona perbene, stimata da tutti i dirigenti del Partito, tanto autorevole da saper parlare con tutti”. Ve ne sono anche nell’area che ha votato per Bersani e Mattarella.
    Questo mi è venuto di dirvi di getto quando ho letto il vostro documento, che mi è parso estremamente positivo, a meno della eccessiva timidezza.
    Ed ovviamente delle implicite, ma chiare critiche nei miei confronti per avere, con i miei modi da rinoceronte, mandato in frantumi uno pseudo accordo immondo ed indegno – quello su Messana – che condannava questo partito all’estinzione.
    Cordialmente,
    Giuseppe Arnone

  2. Come è qualificante questa corrispondenza epistolare che Arnone fa seguire a qualunque comunicato. Se gli regaliamo i francobolli ci promette, Arnone, che le sue “epistole” le manderà per posta ? Evidentemente il senso della misura per lui non esiste. Continui quindi a starnazzare da pseudopolitico, quale riesce a malapena ad essere.

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