Dal 29 al 30 Marzo 22° Simposio sugli Oggetti Volanti Non Identificati

ufoCon un bilancio più che positivo di oltre 2 decenni alle spalle, il Simposio Mondiale di Ufologia di San Marino curatodal Centro Ufologico Nazionale (CUN) italiano operante dal 1966 mantiene e amplifica la sua valenza mondiale con la sua ventiduesima edizione, in realtà il ventitreesimo incontro sul Titano sul tema considerando anche il Meeting
Internazionale su Roswell del 1995. Dopo l’edizione 1993 dedicata alla ricerca sugli UFO in Europa, quella del 1994 sulriserbo e il segreto imposto sovente dalle Autorità, quella del 1995 rivolta al manifestarsi del fenomeno nel passato prossimo e remoto ed il suo strascico di cronaca sul “caso Roswell” con un successivo “meeting” ad hoc a distanza di pochi mesi, quella del 1996 sulla questione delle “interferenze aliene”, quella del 1997 sulle conseguenze politiche globali evocate dalla questione, quella del 1998 sulle possibili risposte da dare all’enigma, quella del 1999 sull’approccio scientifico al problema, quella del 2000 sui possibili effetti sul potere, quella del 2001 sul ruoto dell’informazione, quella del 2002 sui riconoscimenti istituzionali, quella del 2003 sulla collaborazione internazionale, quella del 2004 sulle prospettive fra passato e futuro, quella del 2005 sugli UFO domani, quella del 2006 sugli UFO e la politica, quelladel 2007 su “60 anni di Ufologia”, quella del 2008 su “Autorità, UFO e alieni 70 anni dopo Orson Welles”, quella del 2009 su “un’Europa per gli UFO”, quella del 2010 su “2010, l’anno del contatto”, quella del 2011 su ufologia, esopolitica ed esodiplomazia, quella del 2012 su “UFO e alieni: quali interlocutori sulla Terra?” e quella del 2013 su “Dagli UFO al contatto di massa”, a 67 anni dal suo primo porsi il “puzzle” ufologico richiede una riflessione epocale, a Nuovo Millennio inoltrato, sulla sua “ricaduta” totale sullo scenario dell’odierno ‘Villaggio globale” dominato da Internet. Un problema estraneo che sembra sempre di più interagire ed interferire con la nostra realtà quotidiana, piaccia o no. La sigla anglosassone UFO (da “Unidentified Flying Objects”, oggetti volanti non identificati) coniata dall’USAF, l’Aeronautica Militare americana, indica dal 1947 questo fenomeno persistente ed inspiegato. Di varie forme e dimensioni, segnalati isolati oppure in gruppo, nella possibilità di spostarsi a quote ed accelerazioni proibitive per i nostri più sofisticati apparecchi e in barba alle leggi dell’aerodinamica, interferendo all’occorrenza su qualsiasi apparato elettrico forse in virtù dell’azione stessa della loro misteriosa energia motrice, questi enigmatici velivoli sono stati avvistati da osservatori qualificati e da scienziati, rilevati dal radar, fotografati e filmati. Da dove vengono questi misteriosi ordigni, segnalati nello spazio extra-atmosferico anche dagli astronauti americani e russi? Da altri mondi? Tale prospettiva, resa oggi più attuale dalla scoperta di pianeti extra-solari, viene valutata con attenzione da numerosi studiosi consapevoli che la vita, quale si è sviluppata sulla Terra, non può costituire per la scienza l’unica pietra di paragone. La constatazione del manifestarsi della fenomenologia UFO nel passato, infine, getta sul tappeto tutta una serie di considerazioni storico-filosofiche e culturali che finiscono col riferirsi a questioni di ordine religioso ed esistenziale sulle stesse possibili origini extra-terrestri della vita sulla Terra e della stessa umanità come già suggerito da autori come Jessup, Drake, Sendy, Charroux, Misraki, Kolosimo, Von Daeniken, Sitchin, Pinotti e Biglino.
Certi Dei dell’antichità erano astronauti alieni? A parte tali legittime ipotesi resta la realtà e la persistenza del fenomeno e l’evidenza della sua natura intelligente. Al di là del «cover up» (l’insabbiamento della verità imposta
dall’«intelligence» delle grandi Potenze), ritenendosi in diritto di saperne di più di quanto non possano e vogliano dire le autorità e più che mai decise ad affrontare il problema con serietà, centinaia di migliaia di persone si sono costituite, in tutto il mondo, in centri di studio che, in chiave scientifica, si rivolgono oggi allo studio dei fenomeno sfrondandolo da ogni frangia mitica e sensazionalistica. Di fronte alla crescente realtà del tema delle «abductions» e degli «incontri ravvicinati» la inadeguatezza ormai evidente di ipotesi esplicative quali quella psicologica, naturale e “dell’armasegreta”, che non danno ragione del complesso problema, impone pertanto, constatato il carattere tecnologico avanzato ma anche intelligente ed in apparenza estraneo del fenomeno, di affrontarne lo studio in un’ottica scientifica interdisciplinare. L’attualità delle ricerche del Progetto SETI e della NASA miranti a individuare nell’universo segnali e tracce di intelligenze extraterrestri da un lato e, dall’altro, la persistente realtà degli “incontri ravvicinati” con gli UFO (termine imposto dal regista Steven Spielberg ma desunto dalla classificazione scientifica ideata per i fenomeni UFO dall’astrofisico americano Joseph Allen Hynek) è ormai un dato sempre più acquisito impostosi all’attenzione generale e soprattutto a quella delle Autorità politiche, militari e scientifiche che se ne sono più volte occupate nei principali Paesi con commissioni di studio ufficiali ad hoc. Oggi la questione – che più che mai esiste, resiste e persiste al di là di ogni superficiale spiegazione e smentita – va affrontata con crescente consapevolezza, nella scia dei riconoscimenti istituzionali già avutisi: da vari Paesi europei al Canada, dal Giappone al Messico, dalla Nuova Zelanda al Brasile, da Israele alla Cina. In ultimo quelli implicanti l’FBI statunitense e quello di Washington nel 2013 con il “Citizen Hearing on Disclosure” coinvolgente 40 esperti mondiali e 10 paesi di fronte ad una commissione parlamentare USA.
L’inserimento su Internet degli archivi ufficiali sugli UFO dei governativi Centro Nazionale Studi Spaziali francese e Ministero della Difesa inglese costituisce il più significativo riconoscimento dell’importanza e attualità della questione.
E ciò al livello della Comunità Internazionale, come già l’interesse della CEE e dell’ONU hanno dimostrato. Oggi molteplici altri Paesi, (dall’Europa al Sud America, dall’Asia fino all’Africa e all’Oceania) sembrano fare a gara per aprire i loro archivi ufficiali sugli UFO, mentre la Chiesa si dice certa dell’esistenza di esseri alieni, quasi a prevenire futuri scenari “xenodiplomatici” di un contatto extraterrestre. E filtrano notizie su presunti incontri ufficiali segreti con delegazioni extraterrestri (coinvolgenti il presidente USA Eisenhower) negli anni 50. In ogni caso la collaborazione internazionale fra gli ufologi (dall’Europa agli USA e all’America Latina) e l’analisi dei casi pregressi con la loro comparazione si dimostra sempre di più la chiave determinante per la soluzione del problema.

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