Giuseppe Arnone come John Cage?

Agrigento – Ricordate il film “Proposta indecente” diretto da Adrian Lyne?

Bene, nella misera cittaduzza di Pirandello, assistiamo ad una revisione tutta arnoniana di quella che fu l’opera cinematografica tratta dal romanzo di Jack Engelhard.

Ieri, avevamo pubblicato, riprendendolo dal sito Grandangolo di Franco Castaldo, un articolo dal titolo “Arnone insulta Adragna: fine dell’amore e della tessera Pd

Questa in sintesi la replica odierna di Anone, alla quale fa seguito la successiva risposta di Franco Castaldo, e che chiudiamo con la nota inviata agli Organi Stampa da parte dell’editore di questo sito.

ARNONE:

 

“Franco Castaldo si è inventato di sana pianta che ieri mattina alle 8,15 si sono incontrati al Villaggio Peruzzo Benedetto Adragna e Giuseppe Arnone e si sono insultati: Arnone, secondo il sogno di Castaldo, ha posto in essere una “vaniddata”, aggredendo a forza di insulti, Benedetto Adragna.

Tutto falso, inventato di sana pianta: Arnone e Adragna si sono incontrati, l’ultima volta, prima di ferragosto, ben distanti dal villaggio Peruzzo, innanzi a una fresca coca – cola e senza alcun insulto. Da quella data, non hanno avuto occasione di colloquiare, neppure per telefono.

L’editore del sito online del giornale Grandangolo sarà chiamato a pagare l’ennesimo risarcimento del danno per l’ennesima invenzione diffamatoria proposta dal direttore del giornale, Franco Castaldo.

L’invenzione di sana pianta di una lite tra Arnone e Adragna è proposta molto semplicemente quale prima e clamorosa notizia nell’apertura del sito online del giornale.

Il titolo dell’articolo fasullo è “Arnone insulta Adragna: fine dell’amore e della tessera PD”. Nel corpo dell’articolo si legge: “Oggi, Arnone, Adragna e Luparello si sono ritrovati al bar La Conchiglia. Buona l’occasione per Arnone per aggredire e insultare il senatore Adragna… le parole sono state davvero grosse… peccato che non ci fosse Teleacras a riprendere la scena.” In altro passaggio dell’articolo, l’inventore Castaldo così si esprime: “Ahi, ahi, signora Patrizia. Non sappiamo se oggi, alle 8,15, ha assistito alla lite, diciamo pure una vaniddata, tra Giuseppe Arnone e Benedetto Adragna. Presente il futuro candidato sindaco in quota PD, Piero Luparello”.

Arnone quindi precisa di non avere incontrato Adragna, ma evita accuratamente di entrare nel merito di quanto accaduto. A rispondere ad Arnone, è lo stesso Franco Castaldo, con una sua nota, che, nel precisare quanto accaduto, così come è doveroso fare da parte di qualsiasi testata giornalistica seria, senza bisogno di ricorrere a minacce di querele, conferma ancora una volta i fatti, illustrando uno scenario politico che difficilmente potrebbe essere negato.

FRANCO CASTALDO:

 

“Ciò che sta avvenendo in queste ore è davvero grave dopo le dichiarazioni tv e i comunicati stampa a senso unico di Giuseppe Arnone. Grandangolo non ha nessuna difficoltà a rettificare o smentire quando è necessario. E sulla vicenda degli insulti di Arnone verso Adragna, intervengo personalmente solamente adesso, contrariamente e falsamente rispetto a quanto afferma il consigliere comunale. Grandangolo conferma la “vaniddata” e gli insulti ad Adragna, presenti una decina di persone compreso il quasi certo candidato sindaco, Piero Luparello. Grandangolo conferma che il teatro dello show di Arnone anti-Adragna è stato lo spiazzo antistante il bar “La conchiglia” di Villaggio Peruzzo dove opera la signora Patrizia più volte richiamata. Grandangolo conferma anche che era assente Teleacras che non ha potuto riprendere la scena. Personalmente oggi ho verificato la veridicità della notizia precisando, e non abbiamo alcuna difficoltà a farlo, che lo show di Arnone  si è svolto in assenza del senatore Benedetto Adragna. Confermiamo il titolo del servizio pubblicato gli insulti – alcuni irripetibili – e confermiamo lo sconcerto dei presenti, compreso quello del dottor Luparello che, dopo le prime battute arnoniane ha preferito allontanarsi per non prestarsi ad ulteriori inutili sceneggiate.

Grandangolo, inoltre, conferma la scenario politico anticipato e la palese difficoltà di Arnone all’interno di un partito, il Pd, che lo vede tagliato fuori. La grossolana iniziativa di ieri di Arnone è stata oggetto stamani di commenti persino nell’ambito di una riunione dei vertici del Pd, presenti tra gli altri, Capodicasa, Adragna e Panepinto. E Grandangolo conferma, infine, il fastidio del senatore Adragna nell’aver appreso ciò che Arnone ha detto di lui e che Grandangolo non riporta per civile decenza. Il resto delle affermazioni di Arnone – compreso il riferimento alla vicenda secondo la quale sarebbe stato pescato ad armeggiare in un computer del Tribunale di Agrigento – è pura bugia e l’opinione pubblica sarà compiutamente ragguagliata, documenti alla mano, entro pochissimo tempo.”

PROPOSTA INDECENTE

Per dovere di cronaca, riportiamo anche il passaggio del comunicato stampa di Arnone, nella parte che più ci riguarda. Evidentemente, a ben poco è servito mostrare all’opinione pubblica come alcuni ambiti dell’informazione agrigentina fossero legati da contratto (leggi il contratto) all’Arnone. Fatti questi, che stanno dando luogo ad un aspro dibattito, che certamente non si potrà fermare ad Agrigento, discutendone nelle piazze o nei bar. Arnone, non contento ci riprova:

ARNONE:

“E le prime, mi auguro le uniche, vittime del sogno di Castaldo, che adesso si trasformerà in un incubo, sono Gian Joseph Morici ed Elio Di Bella, editore e direttore del sito “La Valle dei Templi”. Siccome Morici bugie di suo non ne diceva già abbastanza, avendo pubblicato sul sito www.lavalledeitempli.net la notizia falsa della lite Adragna – Arnone, diffusa da Grandangolo, adesso deve rispondere di diffamazione aggravata, sul piano penale e civile. A Morici e Di Bella, però, possiamo proporre un contratto transattivo: risarcire il presente danno offrendo uno spazio autogestito a Giuseppe Arnone.”

All’ “offerta” di Arnone, risponde l’editore del giornale lavalledeitempli.net, con una nota diffusa a tutti gli Organi Stampa.

GIAN JOSEPH MORICI:

 

In riferimento al comunicato stampa inviato oggi dal consigliere Giuseppe Arnone, avente per oggetto l’articolo dal titolo “Arnone insulta Adragna: fine dell’amore e della tessera PD”, pubblicato da Grandangolo e riportato su sito lavalledeitempli.net, alla solita minaccia dell’Arnone di presentare querela per diffamazione aggravata, sul piano penale e civile, posso soltanto ricordare come ad oggi il querelato sia l’Arnone stesso per le diffamazioni in mio danno, già a partire dallo scorso anno.
Riguardo poi la proposta di un contratto transattivo per “risarcire il danno offrendo uno spazio autogestito a Giuseppe Arnone” – inaccettabile per chi come lo scrivente non è abituato a sottomettersi a simili “richieste” -, consiglierei al consigliere-giurista, di trovare un escamotage che permetta a quanti fino adesso hanno dato spazio a possibili diffamazioni dallo stesso poste in essere in danno di più soggetti, affinchè trovino anche loro una forma di tutela che li metta al riparo dal dover risarcire eventuali danni a terzi.
“Contratto collettivo” tra diffamatori e diffamati? Veda un po’ Arnone, che in materia di “diffamazione” pare abbia maggiore esperienza di quanta non ne abbia il sottoscritto.
In attesa che Arnone trovi una soluzione giuridica che sani le querelle che sembra stiano nascendo a causa del suo operato, e che coinvolgono anche ambiti del mondo dell’informazione agrigentina – stando a quanto dichiarato dallo stesso Arnone , alcuni sarebbero già stati citati affinchè rispondano del loro operato (l’aver pubblicato gli scritti di Arnone) -, porgo i miei più cordiali saluti.
Gian J. Morici

Lasciamo adesso a voi lettori ogni possibile riflessione sull’argomento.

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