Botta-risposta Arnone-Palillo su assenteismo dell’assessore Campo

Il livello della polemica sollevata dall’on. Palillo affonda purtroppo nello squallore e nella doppiezza politica. Palillo può solo immediatamente chiedere scusa, per evitare che risulti chiaro ed evidente qual è il disegno suo e di sua moglie, l’assessore Passarello.
Da tempo, le redazioni giornalistiche sono a conoscenza delle intenzioni, rese note direttamente dall’assessore Passarello, di ricandidarsi comunque a sindaco della città. In questo caso contro Marco Zambuto. E, nell’ambito di questo disegno, ecco che emerge la ragione non solo degli attacchi a Olimpia Campo, ma soprattutto del pessimo modo di gestire pulizia ed igiene nella città di Agrigento.
In tal modo, furbescamente, si mette in pessima luce l’amministrazione comunale. Mi riferisco alle inutili liti e provocazioni in direzione degli albergatori di Maddalusa, alla mancata rimozione delle carcasse dei cani avvelenati, alla preannunziata (tre mesi addietro) e mai effettuata rimozione dell’eternit.
Mi riferisco all’inutile politica degli annunci, a cui fa seguito il nulla, in ordine al contrasto all’elettromagnetismo e al proliferare delle antenne della telefonia.
Va anche aggiunto che agli occhi dell’on. Palillo, l’assessore Campo ha anche il “gravissimo torto” di stare riportando rispetto delle regole ed efficienza nella gestione delle aiuole comunali affidate ai privati, gestite in precedenza con sistemi e “regole” molto, molto craxiane.
Su tutto questo, sino ad oggi si era lavorato in silenzio e con sobrietà, tentando di rimediare a sbavature, contraddizioni, inefficienze, incapacità, in modo sobrio e silenzioso. Con quel gioco di squadra che più si addice alla nostra amministrazione comunale.
Si comprende anche il disagio dell’on. Palillo nel misurare il consenso, quantificato nei voti ottenuti dalla Passarello quale candidato sindaco, con il consenso ottenuto da Olimpia Campo quale candidata vicepresidente di Giuseppe Arnone alle elezioni provinciale.
Il rapporto, com’è noto, è di 1 a 10.
Da ultimo, non mi tiro indietro dall’affrontare la questione del presunto assenteismo.
Come avranno notato i lettori, Olimpia Campo è costantemente presente, sino alla fine della seduta, ai lavori del Consiglio Comunale, perchè sono fissati con quell’anticipo che consente la programmazione dei tempi di ognuno. Per quanto riguarda i lavori della Giunta, Olimpia Campo ha posto al Sindaco l’esigenza che anche la Giunta si riunisca a giorni e orari fisso, ovvero con un minimo di preavviso.
E’ ovvio che più una persona è di qualità, e ho la presunzione e l’immodestia di indicare come esempio il sottoscritto, più sono rilevanti i suoi impegni professionali, che con buon senso, dedizione e capacità organizzative, vanno resi conciliabili con gli impegni politici, istituzionali e personali. Ed è esattamente quello che la dottoressa Olimpia Campo, in questi mesi da assessore, sta facendo. Impegnando, come mi consta personalmente, per il Comune di Agrigento, persino i giorni festivi.
E voglio infine mettere in evidenza che, avendo nettamente percepito, anche per via delle continue proteste degli agrigentini, l’insoddisfazione della cittadinanza per le questioni dell’elettromagnetismo, dell’eternit, delle discariche, della pulizia, dei topi e degli insetti, avevo chiesto pubblicamente e sobriamente che queste problematiche fossero oggetto di una assunzione di impegno, di un investimento di energia di carattere collegiale, supportanto, tutti assieme, in modo molto solidale e fraterno, l’operato dell’assessore Passarello

Giuseppe Arnone

P.S. al distratto on. Palillo, faccio notare che Legambiente assume autonomamente le proprie iniziative, anche quelle propositive, come le “sentinelle del verde”, per stimolare i cittadini a mantenere più pulita la città. Proposte lasciate cadere dall’assessore Passarello. Tra queste iniziative ve ne sono anche alcune critiche, limpidamente critiche, persino nei confronti delle mie posizioni (vedi ad esempio la differenza di posizioni su alcuni aspetti della depurazione, o la radicale differenza di posizioni sulla questione del dissalatore di Porto Empedocle: in quest’ultimo caso Claudia Casa a nome di Legambiente ed io, quale politico del PD, abbiamo rappresentato posizioni diametralmente opposte). Ciò è sintomo di trasparenza e democrazia, di grande qualità, ma anche di sobrietà di linguaggio, sintomo evidente di assenza di finalità altre, quali quelle di killeraggio.

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