La senatrice va in città. La lega alla conquista di Agrigento. Cominciano dai cani

La gitarella agrigentina della Maraventano, la senatrice lampedusana della Lega, anima la prima settimana di settembre. La sua attenzione per i nostri canili è encomiabile. Le sue dure critiche alla situazione in cui versa il canile di Aragona potrebbero essere anche molto giuste. Ma ci credereste ? Nella bella isola della nostra senatrice è stato posto sotto sequestro dalla procura di Agrigento, alla fine dello scorso dicembre 2009, il canile che sorge in contrada Imbriacola, perché pur essendo stato costruito non è mai entrato in funzione ed i randagi scorazzano per il paese. A seguito di ciò sono stati notificati anche avvisi di garanzia al sindaco e ad alcuni amministratori.  La Procura contesta le modalità amministrative utilizzate tra cui un’ ordinanza urgente per la sua costruzione. 

La Maraventano ha perso la delega di vice sindaco nel gennaio del 2009. Quei cani che girovagavano per le strade di Lampedusa nonostante la costruzione praticamente conclusa di un canile non la turbavano ? Crediamo certamente di sì, come turbavano tutti i residenti dell’isola e i turisti. Ecco come in un articolo del 2002 che abbiamo trovato grazie ad Internet viene descritta la condizione dei randagi a Lampedusa: “Cani randagi sulla spiaggia, cani randagi lungo la via centrale riservata allo shopping o al porto vecchio. Lampedusa, perla del Mediterraneo, piccolo paradiso dei turisti, è «assediata» dai cani. Durante il giorno li trovi che si aggirano tranquillamente sulle spiagge della Guitgia o a Cala Croce. Si fanno largo tra i numerosissimi bagnanti alla ricerca quasi spasmodica di un fazzoletto d’ombra. E con assoluta disinvoltura si infilano sotto le sdraio, sotto i lettini. Poi di tanto in tanto si avviano pigramente verso l’acqua del mare per rinfrescarsi. E i numerosi bagnanti si trovano a convivere in spazi ristrettissimi con questi amici pelosi. Mani affettuose, spesso, offrono loro un po’ d’acqua dolce o più semplicemente una carezza, altri purtroppo li cacciano in malo modo. Ma nonostante tutto ciò questi poveri randagi non abbaiano risentiti. Che non godano di buona salute lo si nota immediatamente: parassiti e lesmania sembrano esser «di casa» sulle loro pellicce”. Nel giugno del 2008 vennero trovati morti per avvelenamento quindici cani che erano accuditi e seguiti nel rifugio Pinocchio. Il fatto venne denunciato alla Procura. Esisteva infatti un altro rifugio per i cani nel vecchio fortino militare di Cala Galera, anche quello indicato in decine e decine di articoli come un posto da dimenticare. Che quindi adesso la senatrice sia preoccupata per le condizioni del canile di Aragona e voglia aiutare l’assessore comunale di Agrigento Passarello a trovare un finanziamento per la costruzione di un canile ad Agrigento, ci fa piacere. Ma abbiamo forti perplessità, considerando quello che accadeva ai cani e ai canili di Lampedusa sotto gli occhi di tutti. La senatrice non avrebbe potuto fare di più pr i cani della sua isola ? Sembra un tipo piuttosto impegnato. In una intervista ha dichiarato: “Guardi io non sono diventata leghista per il problema dei clandestini, lo sono diventata per i tanti problemi della mia isola. Non abbiamo un ospedale, non abbiamo i trasporti, non abbiamo le strade, non abbiamo le scuole, non abbiamo l’acqua. Tanto per farle capire la situazione, i bambini sono andati a scuola per un anno in una chiesa, perchè mancano le strutture. Io sono stata la prima a premere per accogliere ed assistere queste persone, ormai più di vent’anni fa. Ma quando ho capito che dietro questo c’era un traffico di denaro ho detto basta”. Da quando è stata eletta senatrice ( cioè da due anni) la situazione a Lampedusa per gli uomini e per i cani non è affatto cambiata. E la senatrice è stata anche fortemente contestata dai suoi compaesani. Ma c’è qualcuno ad Agrigento che crede in lei. Sono quelli che hanno creduto prima nella Dc, poi nell’Udc, poi nel centro-sinistra, poi in Berlusconi e ultimamente hanno creato un nuovo gruppo, Patto per il territorio, e dicono di credere nella Lega. Loro sono i più importanti amministratori della nostra città: il Sindaco Marco Zambuto e il vice Sindaco Massimo Muglia. “La senatrice, dice il vice Sindaco di Agrigento Muglia, è molta attenta al nostro movimento, perché ci sono delle affinità con la Lega. Vuole comprendere cosa stiamo facendo, quale è il programma. Stiamo cercando di capire se siamo distanti o se ci possono essere fruttuose collaborazioni”. “Il Patto, aggiunge Muglia, è modellato su quella che è stata la proposta politica che la Lega ha fatto vincere al nord. Il nostro è un modello che con 20 anni di ritardo è molto simile alle istanze territoriali della lega”. Così leggiamo su Agrigentoinformazione. Impressioni e valutazioni confermate dalla senatrice
“Sì, la senatrice Maraventano, stiamo facendo una chiacchierata molto interessante. Speriamo che ci possa essere un futuro importante per il nostro territorio. Sono convinta di una cosa: queste persone che ho appena conosciuto mi sembra che abbiano intenzione di lottare per risolvere i problemi di questa terra. Sono pronti al cambiamento pronti, ad affrontare situazioni importanti per la nostra gente che ne ha veramente bisogno. In questi momento stiano chiacchierando, vedremo cosa ci riserberà il futuro”.

Già vedremo riserverà il futuro agli uomini e ai cani di Agrigento. Intanto molti stanno emigrando. L’impressione è che presto resteranno solo i cani e i leghisti nella Città dei templi. Forse perché da noi c’è una politica da ….cani ?

Elio Di Bella

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