E finalmente Lombardo potè realizzare i termovalorizzatori

Il dopo Cuffaro, non poteva meglio essere rappresentato.

Lombardo, grande lottatore-giustiziere, feroce nemico degli interessi delle lobby politico-economiche che guardano alla Sicilia come discarica del Paese – in passato lo stesso accadeva per la Somalia -, è riuscito finalmente a raggiungere quel timone che per tanti anni è stato appannaggio del suo predecessore.

I termovalorizzatori, i rigassificatori e le centrali nucleari, troveranno nell’isola la loro felice collocazione.

Il Consiglio dei Ministri, ieri, alla quale ha preso parte il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha decretato lo stato di emergenza per i rifiuti in Sicilia fino al 31 dicembre 2012, e ha nominato Lombardo commissario.

Una scena vista già altre volte e i cui risultati, non solo in Sicilia, sono conosciuti anche dalle scimmie urlatrici delle foreste pluviali.

Andreotti soleva dire: il potere logora chi non ce l’ha…

Mai parole furono più veritiere. I termovalorizzatori definiti da Lombardo l’ “affare del secolo“ed i rigassificatori indicati in precedenza come “polvere da sparo pronta ad esplodere”, grazie a qualche sconosciuto gioco di prestigio, eccoli trasformati in “opportunità”, posti di lavoro, sviluppo economico.

Al presidente della Regione sono assegnati infatti tutti i poteri inerenti al rilascio di pareri e autorizzazioni per la creazione, limitata e temporanea, di nuove discariche o di ampliamento per il periodo strettamente necessario al superamento dell’emergenza; sovrintendere alla progettazione, alla costruzione e alla gestione degli impianti di termovalorizzazione.

Viste le premesse, i più recenti voltafaccia, le esperienze del passato, nonché questa felice nomina, oggetto ovviamente di accordi politici, adesso possiamo dare il via all’assalto al territorio, certi che gli “impianti spazzatura” tanto invisi al Nord, troveranno adeguata collocazione nella nuova Somalia siciliana.

Si rassegni Cuffaro. Il potere ormai non lo ha più lui e un nuovo Sire siede su quello che fu il suo trono.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA

*