Tre bersagli, un’unica regia: la strategia del sangue delle BR nel report americano
Giugni, Hunt e Tarantelli: la strategia del sangue delle Brigate Rosse nei documenti del Senato USA
Legge Fabio Fabiano
48° episodio della serie podcast “Cia – I servizi segreti americani e il terrorismo in Italia”, ideata da Isabella Silvestri e letta da Fabio Fabiano. In questa nuova puntata prosegue l’analisi dettagliata dei documenti ufficiali statunitensi d’archivio dedicati alle dinamiche eversive che hanno segnato la storia italiana.
Al centro dell’episodio vi è la disamina del rapporto di aggiornamento stilato per il Senato degli Stati Uniti dal Dottor Vittorfranco S. Pisano, intitolato “Il terrorismo in Italia: Rapporto di aggiornamento, 1983-1985”. Dopo aver introdotto il quadro generale nelle puntate precedenti, il podcast entra ora nei dettagli operativi e nelle strategie della sinistra eversiva, analizzando la condotta della fazione “militarista” delle Brigate Rosse, il Partito Comunista Combattente.
Attraverso i documenti trasmessi alla Sottocommissione per la Sicurezza e il Terrorismo di Washington, l’episodio ripercorre tre azioni emblematiche compiute tra il 1983 e il 1985: l’attentato al professor Gino Giugni, l’omicidio del diplomatico statunitense Leamon R. Hunt e l’assassinio dell’economista Ezio Tarantelli.
L’analisi parte dal caso di Gino Giugni, ferito a Roma il 3 maggio 1983. Padre dello Statuto dei Lavoratori e tra i fautori degli accordi sul costo del lavoro, Giugni venne colpito da una giovane coppia in scooter. La rivendicazione immediata del Partito Comunista Combattente mise in luce la volontà dell’organizzazione di colpire i rappresentanti del dialogo sociale alla vigilia delle elezioni parlamentari.
Si passa poi al drammatico omicidio di Leamon R. Hunt, avvenuto a Roma il 15 febbraio 1984. Il diplomatico statunitense, Direttore Generale della Forza Multinazionale e di Osservatori nel Sinai, fu vittima di un agguato condotto con armi automatiche da un commando brigatista. Le rivendicazioni telefoniche e scritte integrarono temi di politica interna ed estera, scagliandosi contro la presenza NATO e l’installazione dei missili a Comiso.
Infine, la ricostruzione approfondisce l’assassinio di Ezio Tarantelli, giurista ed economista consulente della CISL, ucciso all’Università di Roma il 27 marzo 1985. L’attacco mirava a colpire la concertazione e la riforma della scala mobile, confermando la crescente e spietata pianificazione militare della fazione eversiva.
L’episodio si chiude introducendo il tema delle attività complementari delle Brigate Rosse e della loro evoluzione organizzativa nel triennio considerato, anticipando i contenuti del prossimo appuntamento, che completare l’esame del rapporto USA concentrandosi sulla ristrutturazione clandestina del gruppo e sulle sue diramazioni.
Tutti gli argomenti trattati nella serie audio curata da Isabella Silvestri e letta da Fabio Fabiano sono approfonditi nel volume “IL CASO DOZIER. Tra terrorismo, servizi segreti, veggenti e mafia”, scritto da Isabella Silvestri e già disponibile per l’acquisto su Amazon.