Palermo 30 luglio 2026 – “Non una parola sulla morte del bracciante nelle serre di Pachino, da parte della Ministra Calderone, audita in commissione alla Camera dei Deputati, come se il fenomeno del caporalato non esistesse. La prova più evidente della cecità politica sul fenomeno da parte delle destre al governo, è rappresentata dai fondi del Pnrr destinati al superamento dei ghetti dei lavoratori agricoli: ne è stato speso appena il 10%, un dato che certifica l’incapacità dell’esecutivo di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti. Nel frattempo i produttori agricoli continuano ad essere stritolati da costi enormi per stare sul mercato e i lavoratori nei campi, continuano a vivere condizioni disumane”.
Lo dichiara la senatrice del Movimento 5 Stelle Ketty Damante a proposito del mancato intervento del ministro del lavoro Maria Elvira Calderone, audito nelle scorse ore alla Camera dei Deputati in materia di occupazione, sulla questione caporalato e sul bracciante morto nel Siracusano.
“La verità è che i partiti che sostengono la maggioranza, a livello regionale e nazionale – conclude Damante – sono quelli che in Europa hanno approvato pacchetti di libero scambio che hanno agevolato il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura”.