Al MIND dal 29 al 31 luglio, nell’ambito del Milano Latin Festival, la comunicazione diventa strumento di pace, fraternità e futuro: verso il grande appuntamento internazionale di ottobre a Palazzo Reale

Milano, 22 luglio 2026 – Milano si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento internazionale dedicato al futuro della comunicazione, al dialogo tra i popoli e alla costruzione della pace.
Dal 29 al 31 luglio 2026, presso il MIND – Milano Innovation District, nell’ambito del Milano Latin Festival, si terrà la presentazione ufficiale del World Meeting per il Dialogo, la Parola e la Comunicazione Socio-Umanitaria tra i Popoli, progetto culturale e istituzionale di respiro internazionale dedicato alla promozione del dialogo interculturale e interreligioso, della comunicazione etica e della fraternità umana.L’iniziativa rappresenta l’anteprima ufficiale del grande World Meeting internazionale previsto nel mese di ottobre presso Palazzo Reale a Milano, dove si confronteranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, diplomatico, religioso, giornalistico e della società civile sui grandi temi della contemporaneità: la pace, i diritti umani, la convivenza comune, il ruolo della parola e la responsabilità della comunicazione nel futuro dell’umanità.
L’appuntamento si inserisce nel percorso del Milano Latin Festival, manifestazione internazionale che attraverso il linguaggio universale della musica, della cultura e dell’incontro tra comunità promuove il dialogo tra popoli, identità e tradizioni differenti.
Il World Meeting nasce dalla convinzione che la comunicazione rappresenti oggi una vera infrastruttura sociale della comunità globale: attraverso la parola si costruiscono relazioni, si formano coscienze, si generano processi culturali e si orienta il futuro delle società.
PROMOTORI E IDEATORI
Il World Meeting per il Dialogo, la Parola e la Comunicazione Socio-Umanitaria tra i Popoli è promosso e organizzato da:
Héctor Villanueva,
Direttore del Salone delle Nazioni del Milano Latin Festival, Vicepresidente della Federazione Eurandina, ideatore dell’Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà, promotore di iniziative dedicate all’integrazione culturale e sociale, alla valorizzazione delle comunità internazionali e all’incontro tra culture.
Biagio Maimone, giornalista, scrittore e comunicatore istituzionale, Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS, coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, impegnato nella promozione della comunicazione etica, del dialogo interreligioso, della fraternità umana e della cultura della pace.
Due percorsi professionali uniti da una visione comune: fare della comunicazione, della cultura e del dialogo strumenti concreti per favorire una nuova stagione di incontro tra i popoli.
LE PERSONALITÀ COINVOLTE
Alla presentazione del World Meeting presso MIND parteciperanno autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo diplomatico, accademico, religioso e della comunicazione:
Dott.ssa Nidia Paulino Valdez – Vicepresidenta Cumbre Mundial de Comunicación Política, Presidente Grupo Dier SRL, già Presidente dell’Associazione Latinoamericana dei Consulenti Politici;
Don Augusto Bonora – parroco della comunità pastorale di Quarto Oggiaro, impegnato sui temi dell’accoglienza e dell’inclusione sociale;
Dott. Paolo Romano – Consigliere Regionale della Regione Lombardia;
Dott.ssa Diana De Marchi – Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano, Delegata al Lavoro e alle Politiche Sociali della Città Metropolitana di Milano;
Dott. Federico Bottelli – Presidente della Commissione Casa e Piano Quartieri del Comune di Milano;
Dott. Juan Carlos Castrillón – Presidente del Gruppo Consolare dell’America Latina e dei Caraibi e Console Generale dell’Ecuador a Milano;Dott. Marcello Guadalupi – Presidente della Fondazione Commercialisti di Milano;
Dott. Pierfrancesco Maran – Europarlamentare e Presidente ENVI, Commissione del Parlamento Europeo per ambiente, clima e sicurezza alimentare;
Dott. Nabil Bougarech –
Rappresentante del Centro di Ricerca Globale ALLATRA
Aree di specializzazione Impatto ecologico della plastica sulla salute umana, sugli ecosistemi e sui sistemi planetari
Dott. Mohamed Radwan Khawatmi – Fondatore del Movimento Nuovi Italiani;Dott. Javier Espichán – giornalista internazionale di Prensa Internacional Perú.
L’iniziativa si realizza con la collaborazione dell’UNAR e con il coinvolgimento di istituzioni, enti, associazioni e realtà culturali presenti a Milano, in Lombardia, in Italia e nel mondo impegnate nella promozione del dialogo, dell’inclusione e della cooperazione internazionale.
“LA COMUNICAZIONE DIVENTA FUTURO”
Lo slogan internazionale del World Meeting sintetizza la visione dell’intero progetto.
La comunicazione non è soltanto un mezzo attraverso cui raccontare la realtà, ma una forza capace di costruire relazioni, orientare le scelte collettive e determinare la qualità della convivenza umana.
In un tempo caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche, culturali e geopolitiche, il World Meeting propone una riflessione sul valore della parola come responsabilità civile, sociale e umana.La sfida è costruire un modello comunicativo fondato sulla verità, sull’etica, sul rispetto della persona e sulla capacità di creare ponti tra culture e comunità diverse.
IL DIALOGO INTERRELIGIOSO E INTERCULTURALE
Uno dei temi centrali del World Meeting internazionale di ottobre a Palazzo Reale sarà il dialogo interreligioso e interculturale, quale elemento fondamentale per la costruzione della pace, della fraternità umana e della convivenza comune.Il confronto coinvolgerà rappresentanti delle grandi tradizioni religiose dell’umanità, con particolare riferimento alle tre grandi religioni monoteiste – Cristianesimo, Islam ed Ebraismo – e sarà aperto alla partecipazione di esponenti di altre fedi, tradizioni spirituali e filosofie che hanno contribuito alla ricerca della pace, della conoscenza e della dignità della persona.In questa prospettiva troveranno spazio anche esperienze come il Buddhismo e altre espressioni culturali e sapienziali, in un dialogo aperto e universale tra diverse visioni dell’uomo e del mondo.
Il World Meeting vuole essere un luogo nel quale le differenze non siano motivo di divisione, ma occasione di conoscenza reciproca e arricchimento.
Una comunicazione che non si limiti a informare, ma sappia ascoltare, comprendere e parlare al cuore delle persone.L’iniziativa si ispira ai principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ai valori promossi dall’UNESCO, secondo cui la pace deve essere costruita nella mente degli esseri umani attraverso educazione, cultura e dialogo, e al Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune, firmato ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb.Il Meeting richiama il magistero di Papa Francesco, fondato sulla cultura dell’incontro, sulla fraternità universale e sul dialogo come via privilegiata per la pace, e si pone in sintonia con il messaggio di Papa Leone XIV, orientato alla solidarietà, alla responsabilità comune e alla costruzione di relazioni pacifiche tra i popoli.
COMUNICAZIONE SOCIO-UMANITARIA, GIORNALISMO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Il World Meeting dedica particolare attenzione al ruolo della comunicazione socio-umanitaria e del giornalismo come strumenti fondamentali per la tutela dei diritti umani e per la costruzione di una società più inclusiva.
Saranno affrontati temi centrali del presente e del futuro: il ruolo dell’informazione, la responsabilità dei media, la disinformazione, i linguaggi dell’odio, il cyberbullismo e le nuove sfide poste dall’Intelligenza Artificiale.
La tecnologia rappresenta una grande opportunità per l’umanità, ma richiede una visione etica capace di mettere sempre al centro la persona.
Il futuro della comunicazione dovrà essere un futuro nel quale innovazione e responsabilità procedano insieme.
VERSO IL GRANDE APPUNTAMENTO DI OTTOBRE A PALAZZO REALE
La presentazione del World Meeting dal 29 al 31 luglio presso MIND rappresenta il primo passo verso il grande appuntamento internazionale di ottobre a Palazzo Reale di Milano.Un incontro nel quale istituzioni, culture, religioni, università, media e società civile saranno chiamati a condividere una nuova visione della comunicazione come strumento di pace.
Perché il futuro dell’umanità dipende anche dalle parole che scegliamo, dalla capacità di ascoltarci e dal coraggio di costruire ponti.