I bambini in Venezuela sono costretti a vivere in strada e in campi informali e hanno urgente bisogno di aiuto, mentre le squadre di soccorso lavorano senza sosta per liberare le persone intrappolate sotto le macerie. Si stima infatti che circa 50.000 persone risultino ancora disperse (1), ha dichiarato Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
Gli operatori di Save the Children riferiscono che le squadre di soccorso stanno estraendo bambini vivi dalle macerie, mentre altri minori vagano per le strade o raggiungono gli ospedali in stato di shock.
I terremoti più devastanti dell’ultimo secolo nel Paese hanno costretto migliaia di bambini a lasciare le proprie case. Molti vivono ora in campi di fortuna allestiti nei parchi o per strada, vicino a edifici gravemente danneggiati nei quali non possono più fare ritorno.
A circa cinque giorni dalle due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5, i team di Save the Children evidenziano come, le forti scosse di assestamento alimentino ulteriormente paura e trauma tra i bambini, soprattutto nella giornata odierna.
La protezione dei minori è una priorità immediata e cruciale, soprattutto per coloro che hanno perso il contatto con i propri genitori o caregiver nelle strade o nei campi informali.
Save the Children lavorerà insieme ai partner e alle autorità per sostenere il ricongiungimento familiare, identificando i bambini non accompagnati e indirizzandoli ai servizi di protezione. L’Organizzazione sta inoltre fornendo supporto per la salute mentale e il benessere psicosociale e attiverà spazi sicuri mobili dove i bambini possano essere protetti, ricevere beni essenziali – come tende e kit igienici – e partecipare ad attività educative, mentre le scuole restano chiuse.
Secondo le Nazioni Unite, fino a 6,76 milioni di persone potrebbero essere state colpite dai terremoti, con circa 2 milioni di persone nella sola Caracas. Questi dati fanno comprendere la portata dell’impatto umanitario, mentre continuano le valutazioni e i soccorritori operano senza sosta per salvare chi è intrappolato sotto gli edifici crollati. Le infrastrutture fondamentali restano gravemente compromesse, inclusi elettricità, acqua, telecomunicazioni e trasporti. Gli ospedali sono affollati a causa dell’elevato numero di feriti, mentre le scuole nelle aree colpite restano chiuse.
“Vediamo tantissime famiglie costrette a vivere per strada – famiglie che hanno perso tutto e non possono tornare tra le macerie delle loro case distrutte. L’incertezza su ciò che accadrà nelle prossime ore e nei prossimi giorni è enorme. Paura, stress e una tristezza travolgente sono ovunque. Le famiglie si avvicinano per raccontare le loro storie con le lacrime agli occhi. Alcune stanno ancora disperatamente cercando parenti o amici”, ha dichiarato Fatima Andraca, Direttrice di Save the Children in Venezuela.
“Per i bambini, la perdita di tutto ciò che era familiare e rassicurante è incalcolabile. La protezione e il supporto psicosociale sono priorità urgenti per loro. Con così tante persone morte, ferite o disperse, sarà fondamentale garantire un sostegno a lungo termine per evitare che questa tragedia provochi danni psicologici permanenti”, ha concluso.
Save the Children è presente sul campo in Venezuela, dove lavora insieme alle autorità e ai partner locali. L’Organizzazione fornirà assistenza sanitaria primaria attraverso cliniche mobili, distribuirà kit igienici, acqua potabile e beni di prima necessità e allestirà spazi sicuri per offrire supporto psicologico ai bambini e garantire la continuità educativa mentre le scuole restano chiuse.
Inoltre, verranno sostenuti programmi di nutrizione, servizi di protezione dell’infanzia e il ricongiungimento familiare per i minori separati.
Save the Children è un’organizzazione indipendente e imparziale per i diritti dell’infanzia, impegnata a rispondere ai bisogni umanitari urgenti di bambini e famiglie in Venezuela. Opera nel Paese dal 2019. Con il rapido aggravarsi della crisi umanitaria negli ultimi anni, l’organizzazione ha intensificato il proprio intervento insieme ai partner locali per sostenere un numero crescente di bambini in difficoltà, fornendo assistenza nei settori salute, nutrizione, istruzione, protezione dell’infanzia, alloggi, acqua, igiene e sicurezza alimentare.
Per supportare l’intervento di Save the Children a favore delle popolazioni colpite: https://dona-ora.savethechildren.it/aiuta-bambini-emergenza
Note
(1) Al 28 giugno, circa 50.000 persone risultano ancora disperse in Venezuela secondo un registro online indipendente delle persone scomparse: https://news.sky.com/story/venezuela-earthquake-live-high-casualties-feared-after-back-to-back-tremors-hit-south-american-country-13557399?postid=11956228#liveblog-body