ROMA – In provincia di Latina continua la corsa al “6” del SuperEnalotto, che per l’estrazione di stasera, giovedì 4 giugno, ha raggiunto un jackpot di 173,2 milioni di euro.
A spingere gli appassionati verso le ricevitorie del territorio è anche il recente “5+1” da oltre 640mila euro centrato il 30 maggio a Terracina, presso la Tabaccheria Zarotti in piazza IV Novembre, 9. Un colpo che, secondo gli esercenti, ha avuto effetti immediati sulle giocate. A confermarlo ad Agipronews è Simone Calvanese, titolare del punto vendita fortunato. “Con l’arrivo della stagione estiva, le giocate sono già normalmente più numerose, ma negli ultimi mesi, complice il Jackpot sempre più alto, sono praticamente raddoppiate. E dopo il ‘5+1’ sono arrivati anche clienti dai paesi vicini per tentare la sorte qui, anche con la Bacheca dei Sistemi”, racconta.
Tra le forme di gioco più apprezzate dai giocatori c’è proprio questa modalità (la Bacheca dei Sistemi), che continua a riscuotere successo soprattutto nelle ricevitorie che hanno legato il proprio nome a vincite importanti. Lo conferma anche Raffaele Ilario, titolare della “Ricevitoria Ilario” di Sperlonga, in via Cristoforo Colombo, entrata nella storia del SuperEnalotto nel 2010 quando furono centrate 25 quote del Jackpot da 177,7 milioni di euro, ancora oggi il terzo più alto di sempre. “Dopo quella vincita arrivarono clienti da tutta Italia. Negli anni il volume delle giocate è rimasto abbastanza stabile, ma quando il montepremi cresce aumenta inevitabilmente anche l’interesse. C’è chi continua a giocare sempre gli stessi numeri e chi preferisce affidarsi alla Bacheca dei Sistemi. Negli ultimi due giorni abbiamo venduto oltre 200 cedole”, spiega Ilario.
Il titolare della ricevitoria di Sperlonga conserva ancora un ricordo vivido di quella vincita record. “Era ottobre e quasi tutti i vincitori erano persone della zona, tra Sperlonga e Fondi. Li conoscevo praticamente tutti e qualcuno è tornato anche a ringraziarci con qualche regalo”.
Dopo le soddisfazioni ottenute, i gestori delle due ricevitorie non nascondono la speranza di poter festeggiare un’altra vincita importante, magari proprio il primo “6” del 2026.
“Per fare il “6” serve una grande dose di fortuna. Noi ne abbiamo avuta tanta nel 2010 e chissà che non possa tornare”, commenta Ilario. Sulla stessa linea anche Calvanese: “La nostra ricevitoria si è dimostrata più volte fortunata. Solo pochi giorni prima del ‘5+1’, da oltre 640mila euro, era stato centrato un altro premio da 3mila euro al SuperEnalotto, senza contare le numerose vincite importanti registrate negli anni. Ci auguriamo che la fortuna torni ancora una volta da noi. Del resto, anche i clienti ormai considerano questo un posto fortunato”.