
Un grave disservizio idrico sta sfinendo gli abitanti di diverse vie ad Agrigento, portando i residenti a sporgere formale denuncia. È quanto accaduto questa mattina presso la Stazione dei Carabinieri di Agrigento, dove Gian Joseph Morici, in qualità di portavoce dei residenti della zona, ha presentato un esposto per interruzione di pubblico servizio. La segnalazione è corredata da un documento sottoscritto da 23 cittadini che denunciano una situazione ormai insostenibile.
Le strade maggiormente colpite dai disservizi, specificate nel verbale di denuncia, sono via Carlo Pisacane, via Tortorelle, via Pietro Micca, via Dante e via Cairoli. Nello specifico, dai primi di ottobre la pressione dell’acqua corrente risulta così debole da impedire persino il riempimento dei serbatoi domestici. A ciò si aggiunge il mancato rispetto dei turni di erogazione previsti dal calendario bisettimanale, con sospensioni che avvengono senza alcun preavviso e una gestione delle aperture fornita con totale discrezionalità e variazioni arbitrarie.
La situazione e resa ancora più paradossale dal fatto che mentre dai rubinetti delle case non esce una sola goccia d’acqua, la stessa risorsa preziosa si perde lungo quasi tutte le vie agrigentine, compresi gli isolati indicati nell’esposto, a causa di copiose e continue perdite dalla condotta idrica.
L’AICA aveva in precedenza annunciato che i disservizi nella distribuzione idrica, legati ai lavori per il passaggio dalla vecchia alla nuova rete e che hanno interessato zone come via Manzoni e via Dante, stavano avviandosi a soluzione con un progressivo ritorno alla normalità. Ma da settimane i residenti continuano a subire una mancata o ridotta erogazione che non garantisce nemmeno il minimo utilizzo per le esigenze igienico-sanitarie di base. La pressione – che nel caso di erogazione, risulta insufficiente persino per raggiungere i primi piani – unitamente a orari e durate incerti, sembrerebbe gestita in apparente autonomia dall’operatore di zona, alimentando così un’emergenza sociale e sanitaria che rischia di compromettere la salute pubblica.
Di fronte a un quadro così critico e alla prolungata compromissione di un servizio pubblico essenziale, i cittadini chiedono un intervento tecnico tempestivo che ripristini una pressione idrica adeguata, il rispetto dei turni stabiliti e una gestione trasparente del servizio, nella speranza che le autorità competenti facciano chiarezza ed evitino il protrarsi di questa situazione.