ROMA, 5 luglio – “L’ennesima raffica di colpi di arma da fuoco a Palermo, questa volta contro un bar dello Zen già bersaglio di precedenti intimidazioni, conferma una realtà che denunciamo da mesi: a Palermo è in corso una preoccupante escalation della violenza criminale. Sparatorie, incendi dolosi, aggressioni, estorsioni e una movida sempre più segnata dalla violenza raccontano di una situazione che non può più essere considerata episodica. Il vero nodo è il progressivo venir meno del presidio del territorio, che rappresenta un fondamentale strumento di prevenzione. Quando lo Stato arretra nella presenza quotidiana, inevitabilmente avanza la criminalità. Garantire un controllo capillare del territorio attraverso un’adeguata organizzazione delle forze dell’ordine e un’efficace azione preventiva è una precisa responsabilità della macchina amministrativa gestita dal Governo. Abbiamo portato più volte questa emergenza all’attenzione dell’Esecutivo con interrogazioni e interpellanze, ma dal Ministro Piantedosi continuano ad arrivare risposte insufficienti, mentre cittadini e commercianti chiedono semplicemente di poter vivere e lavorare in sicurezza. Nelle prossime ore presenterò una nuova interpellanza al Ministro dell’interno perché chiarisca quali iniziative concrete intenda adottare per fermare questa deriva e rafforzare realmente la presenza dello Stato nei quartieri più esposti. Il centrodestra aveva fatto della sicurezza uno dei suoi principali slogan elettorali. Oggi, però, i fatti raccontano altro: Palermo continua a sprofondare in un clima di paura e insicurezza e il prezzo di questo fallimento lo stanno pagando ogni giorno i cittadini onesti, i commercianti e le famiglie che chiedono soltanto il diritto di vivere serenamente nella propria città.”
Lo afferma la deputata palermitana del M5S Daniela Morfino.