
Le rovine della Chiesa Madre di Montevago tornano a essere palcoscenico di arte e memoria con la nuova edizione dei Teatri di Pietra Sicilia 2026, la rassegna che intreccia teatro, musica e danza nei luoghi simbolo della storia e della cultura mediterranea. Cinque appuntamenti, dal 28 luglio al 25 agosto, animeranno il cuore antico del paese devastato dal terremoto del Belìce nel 1968, restituendo vita e voce a uno spazio che continua a raccontare la forza e la rinascita di una comunità.
Il cartellone si aprirà martedì 28 luglio con “Agammenoman. Il ritorno del re”, produzione del TTR Il Teatro di Tato Russo – V.A.N. Verso Altre Narrazioni, per la regia del Collettivo V.A.N., con Andrea Di Falco, Gabriele Manfredi, Andrea Pacelli, Gabriele Rametta e Pierantonio Savo Valente.
Giovedì 6 agosto sarà la volta di “Le lacrime delle donne. La guerra è finita”, del Teatro della Città, scritto e diretto da Manuel Giliberti, con musiche di Marco Lo Russo e un cast che comprende Deborah Lentini, Cecilia Mati Guzzardi, Gabriele Crisafulli, Claudia Bellia e Isabel Russinova.
Mercoledì 19 agosto andrà in scena “Nuvole”, della compagnia Confine Zero, tratto da Aristofane, con drammaturgia di Francesco Tozzi e regia di Guido Targetti, interpretato da Eleonora Guelfi, Giorgia Lunghi, Caterina Rossi, Guido Targetti e Francesco Tozzi.
Sabato 22 agosto sarà protagonista la danza con “Pulcinella e l’Imperatore”, produzione Obliquo – MDA Produzioni Danza, da Svetonio, Virgilio e Strabone, con drammaturgia di Sebastiano Tringali, regia e coreografia di Aurelio Gatti, musiche originali di Marcello Fiorini e un cast composto da Carlotta Bruni, Lorenzo Della Rocca, Rosa Merlino, Paola Saribas, Mario Brancaccio e Gianluca Enria.
La rassegna a Montevago si concluderà martedì 25 agosto con “Essere o non essere Shakespeare”, produzione Agricantus, scritta da Salvatore Ferlita e Sergio Vespertino, con musiche di Virginia Maiorana, contributo registico di Gianfranco Perriera e scenografie di Giuseppe Ciaccio, interpretata da Sergio Vespertino.
“La rassegna dei Teatri di Pietra – ha dichiarato la sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo – rappresenta un momento di grande valore culturale e simbolico per la nostra comunità. Le rovine della Chiesa Madre sono il cuore della nostra memoria collettiva, un luogo che racconta la storia di un popolo che ha saputo rinascere dalle macerie. Ospitare questi spettacoli significa trasformare un luogo di dolore in un palcoscenico di bellezza, cultura e speranza. Ringrazio il direttore artistico dei Teatri di Pietra Aurelio Gatti, gli organizzatori e tutte le compagnie che, con la loro arte, contribuiscono a far conoscere e valorizzare Montevago e il territorio del Belìce”
La rassegna si inserisce nel più ampio progetto della rete dei Teatri di Pietra, che da oltre vent’anni pone al centro la valorizzazione dei siti archeologici e monumentali attraverso lo spettacolo dal vivo. Anche quest’estate, grazie alla partecipazione di numerosi artisti e compagnie di danza, musica e teatro, la rete propone un programma che comprende oltre ventisei opere originali in sedici siti tra Toscana e Sicilia, per più di cento appuntamenti fino a settembre.
Montevago, 3 luglio 2026