Sala gremita al convegno nella sede dell’associazione

Palermo – I “patti di collaborazione” tra istituzioni e cittadini per la gestione dei beni comuni sono stati al centro della giornata di lavoro sull’“Amministrazione condivisa”, organizzata a Palermo da ANCI Sicilia, in collaborazione con i Centri di servizio per il volontariato (CeSVoP, CeSV Messina, CSV Etneo), Fondazione Onc-Otc e Labsus.
Un modello che consente ai sindaci dell’Isola di siglare accordi con i residenti, singoli o associati, per rigenerare spazi pubblici: non solo parchi, scuole e spiagge, ma anche il tessuto sociale e culturale delle comunità.
“Vogliamo promuovere strumenti operativi ancora non pienamente sfruttati – ha detto Mario Emanuele Alvano, segretario generale di Anci Sicilia -. È prioritario individuare i settori d’intervento, ricordando che il concetto di bene comune supera la dimensione fisica: include i legami sociali e la qualità della vita dei cittadini”.
Per Gregorio Arena, Labsus, “cooperare non è più una scelta facoltativa, ma un imperativo per le amministrazioni. La Costituzione, all’articolo 118, ci fornisce le basi legali. Serve però un patto di fiducia: lungimiranza politica da una parte e cittadinanza attiva dall’altra”.
Vito Puccio, presidente Otc Sicilia, ha sottolineato come l’intesa tra Anci e volontariato “possa generare nuove opportunità per incidere concretamente sulle politiche locali, creando reti relazionali robuste”.
Per Giuditta Petrillo, presidente del CeSVoP, l’iniziativa rappresenta “una svolta culturale per la pubblica amministrazione siciliana: il Terzo Settore si evolve da fornitore di servizi a partner strategico degli enti locali nella tutela del bene collettivo”.
Tante le esperienze di patti di collaborazione già attivi in vari Comuni. A prendere la parola Marcella Silvestre, coordinatrice animazione territoriale del CeSVoP, che ha ricordato come “per rendere sostenibili le attività di volontariato, i patti siano fondamentali. Con Labsus abbiamo fatto il giro della Sicilia, sponsorizzando il modello dell’amministrazione condivisa. Siamo attivi sui territori e i patti già attivi sono molteplici”.