Rizza, Vivaldi, Miccichè e Stagno: “Recupero dei mestieri e nuove competenze per contrastare lo spopolamento e rilanciare l’economia del territorio”
PALERMO, 4 Marzo 2026 – Prosegue senza sosta l’azione di monitoraggio della FLC CGIL Sicilia sullo stato della formazione professionale nell’Isola. Il sindacato accende i riflettori sulle province di Enna e Caltanissetta, aree cuore pulsante della Sicilia interna, per analizzare le criticità strutturali e proporre un nuovo modello formativo capace di rispondere alle sfide occupazionali contemporanee.
L’obiettivo del monitoraggio territoriale è mappare l’efficacia dei percorsi formativi attivi, la qualità delle infrastrutture e l’aderenza dei corsi alle reali necessità del tessuto produttivo locale, essere riferimento per gli operatori del settore.
Sui territori per ascoltare e proporre
“Il nostro impegno nel settore della formazione professionale non può prescindere da una presenza costante e capillare in ogni angolo della Sicilia. Essere fisicamente sui territori non è solo una scelta organizzativa, ma un dovere politico: è l’unico modo per dare voce reale ai lavoratori e intercettare le criticità profonde che attraversano questo comparto, soprattutto nelle aree interne. La formazione efficiente ed efficace può essere un argine allo spopolamento” dichiara Michele Vivaldi, Responsabile del Dipartimento Contratti privati della FLC CGIL Sicilia.
L’analisi di Adriano Rizza, Segretario Generale FLC CGIL Sicilia
“La formazione professionale in Sicilia non può essere un mero esercizio burocratico o un capitolo di spesa assistenziale,” dichiara Adriano Rizza. “In un contesto regionale segnato da tassi di disoccupazione giovanile allarmanti, dobbiamo trasformare il settore in un motore di sviluppo strategico. Il nostro monitoraggio a Enna e Caltanissetta serve a denunciare le troppe lungaggini amministrative e la precarietà che ancora colpisce i lavoratori del settore, ma anche a chiedere una programmazione che guardi finalmente ai prossimi anni.”
Il focus su Enna: tra tradizione e innovazione
Secondo Giuseppe Miccichè, Segretario Generale FLC CGIL Enna, il rilancio dell’area ennese passa attraverso il binomio identità-futuro: “Nel nostro territorio, la formazione deve diventare lo strumento principale per il recupero delle antiche arti e mestieri. Parlo di artigianato d’eccellenza, restauro e lavorazioni tipiche che rischiano di scomparire. Non è nostalgia, è economia: queste competenze, unite alle tecnologie digitali, rappresentano una nicchia di mercato ad alto valore aggiunto che può trattenere i giovani nei nostri comuni, contrastando il drammatico spopolamento delle aree interne.”
Le sfide di Caltanissetta e il nuovo mercato del lavoro
Sulla stessa linea Diego Stagno, Segretario Generale FLC CGIL Caltanissetta, che pone l’accento sulla transizione occupazionale: “Caltanissetta vive una fase di profonda trasformazione. Le crisi del settore agricolo e del petrolchimico di Gela pongono nuove sfide al nuovo mondo del lavoro: dalla transizione ecologica alla digitalizzazione dei processi produttivi, e richiedono competenze tecniche che oggi mancano. Le agenzie formative diventino veri ‘hub’ dell’innovazione, capaci di dialogare con le imprese e di formare profili che siano immediatamente spendibili. La formazione è l’unica vera infrastruttura che può salvare la provincia dall’isolamento.”