di Antonio Evangelista

Un articolo di Antonio Evangelista che analizza la crisi del sistema politico statunitense partendo dalle tesi di Luciano Canfora, il quale identifica nella leadership di Donald Trump una forma di dittatura mascherata, caratterizzata dal disprezzo per il diritto internazionale e da una politica estera muscolare e imprevedibile.
Un elemento di forte preoccupazione emerge dagli Epstein files, dove membri dell’élite descrivono il presidente come psicotico. Speculazioni, forse, che suggeriscono il timore che, sotto pressione, il leader possa scatenare conflitti globali, come un attacco all’Iran, per distogliere l’attenzione dai propri problemi interni. Evangelista interpreta queste opinioni come il sintomo di un malessere strutturale profondo.
L’analisi si sposta poi sul legame tra finanza e potere, citando la sentenza Citizens United. Il denaro non agisce attraverso complotti occulti, ma tramite un sistema legale di incentivi che condiziona i leader, permettendo all’azzardo personale di prevalere sull’interesse collettivo in una convergenza tra grandi capitali e potere esecutivo.
In chiusura, una dura critica al governo italiano, citando Dante per descrivere l’Italia come una “nave senza nocchiere” che appoggia acriticamente la macchina bellica statunitense e ha perso ogni autonomia decisionale, restando passivamente trascinato in una tempesta geopolitica pericolosa.