Palermo, 28 febbraio 2026 – “Le pressioni di esponenti della maggioranza e gli attacchi strumentali alla realizzazione del murales in memoria della Resistenza all’Istituto Alberico Gentili di Palermo sono inaccettabili. Esprimiamo piena solidarietà all’ANPI e a tutti coloro che lavorano per tenere viva la memoria storica, specialmente tra i giovani”. Lo dichiara Valentina Chinnici, vice segretaria regionale del Pd e deputata all’Assemblea Regionale Siciliana, commentando la notizia dell’inaugurazione dell’opera, realizzata da Igor Scalisi Palminteri, avvenuta ieri con la scuola chiusa e in assenza degli studenti.
“L’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Carolina Varchi di Fratelli d’Italia – prosegue Chinnici – è l’emblema di una narrazione distorta e preoccupante. L’onorevole critica l’iniziativa sostenendo che offrirebbe ai giovani solo una parte della storia nazionale, arrivando a descrivere il murales come la raffigurazione di ‘due soggetti, un uomo e una donna che sorreggono, rispettivamente, la bandiera rossa simbolo dei partigiani e la bandiera tricolore italiana’”.
“Evidentemente all’onorevole Varchi sfugge l’identità di quei ‘soggetti’ e il loro valore per la storia d’Italia. Quell’uomo e quella donna sono Pompeo Colajanni, il comandante partigiano ‘Barbato’, e Olema Righi, staffetta partigiana. Due eroi della lotta di Liberazione. Due italiani che hanno combattuto per ridare dignità e libertà a questo Paese. La loro storia non è ‘una parte’ della storia: è la storia di chi ha scelto da che parte stare. Quella giusta. Quella che si oppose al fascismo e alla dittatura”.
“Vorrei inoltre ricordare all’onorevole Varchi – aggiunge la deputata regionale – che questa iniziativa è stata finanziata con legge dalla Regione Siciliana e patrocinata dal Comune di Palermo. Ieri all’inaugurazione era presente il sindaco Lagalla. Ci chiediamo: il governo regionale e il sindaco cosa pensano di questi attacchi a un’opera che loro stessi hanno sostenuto con fondi pubblici? Perché non difendono il valore antifascista su cui si fonda la nostra Costituzione e che questa iniziativa voleva celebrare?”.
“Rassicuriamo l’onorevole Varchi – conclude Chinnici – che la memoria non si ferma. E che, a ottant’anni dalla Liberazione, saremo sempre dalla parte di chi, come i partigiani Colajanni e Righi, ha lottato per la libertà di tutti. Il tentativo di riscrivere la storia o di equiparare in una distorta visione bipartisan partigiani ai fascisti è una battaglia di retroguardia che il Partito Democratico continuerà a contrastare con determinazione, dentro e fuori le aule parlamentari”.