di Diego Romeo

La ex-capitale della cultura ci riserva ancora delle sorprese, manco a dirlo, di notevole spessore e utilità sociale. “MEDICI DELLA TERRA AGRIGENTINA” libro scritto da Paolo Cilona è stato presentato nella Sala Zeus del Palacongressi, gremita in ogni ordine di posti e con un interesse e una curiosità che non si registravano da tempo. Una presentazione utile e doverosa per una ricerca dettagliata e mirata a narrare e onorare circa 130 medici che si sono alternati nell’assistenza delle comunità e nella testimonianza al Giuramento di Ippocrate. Relatori i medici Santo Pitruzzella presidente Ordine di Agrigento, Michele Baio e con le letture di Liliana Arrigo, Tania Cutugno, Giuseppina Mira e Sandro Re coordinati da Margherita Trupiano.. L’assessore Carmelo Cantone ha rivolto in rappresentanza del sindaco Miccichè il saluto della città. Il libro è un atto di gratitudine nei riguardi di tanti Medici che nel corso della loro vita hanno lasciato tracce significative sul piano professionale a servizio dell’umanita’ sofferente. Îl libro e’ îl recupero della memoria storica per una migliore conoscenza del passato da tramandare alle future generazioni. Medici unici e straordinari della Terra agrigentina: uomini e donne geniali e operosi nelle varie discipline mediche. Cilona raccoglie e ci tramanda storie variegate di Medici che hanno indossato îl camice bianco con autorevolezza, amore ed alto senso di responsabilita’. L’autore sottolinea che nel cuore della Valle dei Templi tra i monumenti antichi di Akragas vi e’ îl Tempio dedicato ad Esculapio îl Dio della medicina, e per l’appunto tra i primi nomi di Medici insigni che emergono ci sono quelli di Acrone e di Empedocle, per poi proseguire fino ai noștri giorni. În tutto sono piu’ di cento tra medici di base, condoțti, ufficiali sanitari, ospedalieri, specialisti, docenti universitari. Gli interventi che si sono susseguiti ai relatori come quello del dottor Collura in rappresentanza dei Lyon, hanno inteso sottolineare la professione di fede del medico: salvare e curare il prossimo sofferente è un dovere civico oltre che professionale. Per l’autore Paolo Cilona, quanto più si è grandi nella scienza tanto più bisogna essere umili ed essere autentici discepoli di Ippocrate allontanando la tentazione del cosiddetto “facile guadagno” in danno dell’ammalato. İl libro viene pubblicato nell’anno in cui l’Ordine professionale dei medici festeggia il 115.mo anniversario dell’istituzione e si è avvalso, come dicevamo, della presenza di autorevoli medici (Santo Pitruzzella e Michele Bajo ) .