ROMA, 21 GEN. – “Oggi nel corso del question time ho fatto una domanda chiarissima al ministro di Salvini. Lui ha sempre sostenuto che il ponte sullo Stretto è strategico in ottica militare. Crosetto, ministro della Difesa, ha messo però nero su bianco che sarebbe la prima infrastruttura a cadere in caso di attacco, quindi quel concetto va rivisto. A Salvini ho chiesto se ha intenzione di fare questa revisione o meno. Con la solita arrampicata sugli specchi, anche stavolta il segretario della Lega ha risposto fischi per fiaschi, facendoci il consueto resoconto storico sull’opera partendo dal 1971. E dicendo che sarebbe utilissima, conveniente ed efficace per tutto, con un bel “viva il ponte” finale. Ma nel merito della domanda, anche oggi non ha risposto. In queste ore drammatiche per Sicilia e Calabria, regioni colpite da un’ondata violentissima di maltempo tra devastazioni, crolli, frane e allagamenti, mi chiedo quanto sarebbe più utile investire 15 miliardi per la messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture esistenti nelle due regioni invece che sul fantasioso ponte di Salvini. Poi però ricordo a me stessa che il ministro in questione guida un partito che ripetutamente nega i cambiamenti climatici, che quotidianamente si scaglia contro le politiche green europee e che non ritiene mai prioritari gli interventi necessari per la mitigazione dei rischi idrogeologici. E da lì mi spiego come, dopo tre anni di fallimenti politici, documentali e progettuali, siamo ancora a parlare della follia del ponte sullo Stretto”. Così in una nota la vicecapogruppo M5s alla Camera Ilaria Fontana.