
Era il 16 giugno quando in merito all’annuncio della Trump Organization su un nuovo operatore mobile e uno smartphone da 499 dollari previsto per settembre, Robert Weissman di Public Citizen esprimeva forti critiche invitando i cittadini alla diffidenza.
Secondo Weissman, l’iniziativa presentava i tratti tipici di un’operazione poco trasparente ai danni dei consumatori, poiché le tariffe proposte sembravano decisamente più care rispetto a quelle della concorrenza già presente sul mercato, ritenendo inoltre che esistessero forti dubbi sulla reale produzione del dispositivo negli Stati Uniti, data la struttura dei costi del settore, e che fosse molto improbabile che un telefono economico potesse essere costruito interamente in America, sollevando dubbi sull’origine dei componenti e sull’impatto dei dazi promessi dallo stesso Trump.
Un altro punto critico riguardava le possibili distorsioni del mercato, poiché le aziende rivali potrebbero temere ripercussioni se provassero a competere apertamente, mentre altre società potrebbero aderire al servizio solo per ottenere favori politici. Infine, preoccupavano i servizi accessori dichiarati, come quelli farmaceutici e di telemedicina, che avrebbero necessitato di approfondimenti urgenti. Weissman concludeva che l’intero progetto appariva come un tentativo di corruzione economica che doveva essere bloccato subito.
È notizia di giorni fa, reperibile su molti siti stranieri – alcuni dei quali citano Associated Press come fonte – che nonostante le promesse iniziali, il misterioso smartphone dorato della Trump Organization non è ancora arrivato sul mercato, nonostante il dispositivo, denominato T1, fosse stato presentato lo scorso giugno come un’alternativa economica ai prodotti Apple, con un prezzo di circa 500 dollari e un’uscita prevista per la fine dell’estate.
Oltre ai ritardi sulla consegna, l’azienda ha modificato le sue dichiarazioni riguardo alla produzione: se all’inizio il telefono doveva essere costruito interamente negli Stati Uniti, ora si parla genericamente di un design americano, probabilmente a causa delle difficoltà logistiche nel produrre tecnologia a basso costo sul suolo statunitense.
Al momento la società continua a incassare i depositi dei clienti ma non fornisce certezze sulla data di spedizione, che secondo alcune fonti sarebbe slittata a fine gennaio. Gli analisti del settore si dicono scettici sulla reale uscita del prodotto, ipotizzando che la famiglia Trump possa aver sottovalutato la complessità del mercato tecnologico o che preferisca puntare sulla vendita di telefoni usati e rigenerati di altre marche.
Secondo le notizie reperibili in rete, quasi 600.000 persone avrebbero già versato i propri risparmi per accaparrarsi il nuovo “Trump Mobile”, ma ad oggi, nessuno pare abbia visto nemmeno l’ombra di uno smartphone.
Nel frattempo lo stesso identico modello pare sia spuntato su Temu alla modica cifra di 45 dollari, anziché a circa 500 dollari.
Diversi esperti di tecnologia hanno individuato su piattaforme di e-commerce cinesi (come Temu e AliExpress) degli smartphone esteticamente identici al T1 dorato di Trump. Si tratta spesso di telefoni “white label”, ovvero prodotti generici che le aziende possono acquistare all’ingrosso e personalizzare con il proprio marchio. Il prezzo di questi dispositivi per i rivenditori oscilla proprio tra i 40 e i 60 dollari, il che spiegherebbe il sospetto di un ricarico enorme per arrivare ai 499 dollari richiesti dalla Trump Mobile.
Le analisi effettuate sulle immagini promozionali suggeriscono che il T1 possa basarsi su componenti di fascia molto bassa (chipset datati e schermi a bassa risoluzione), compatibili con i modelli economici venduti sui siti cinesi, mentre ad oggi, non risultano ancora depositate presso la FCC (Federal Communications Commission) le certificazioni necessarie per la vendita di un nuovo dispositivo hardware originale negli Stati Uniti.
Dal canto suo, l’azienda continua a sostenere che i ritardi sono dovuti esclusivamente a fattori burocratici e che il software integrato (presumibilmente una versione modificata di Android con servizi esclusivi) giustificherebbe il valore aggiunto del prodotto rispetto ai modelli base.