23 Luglio 2024
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7 thoughts on “Election day Agrigento

  1. se l’agrigentino non è fasullo anche nelle dichiarazioni qualche nuovo eletto dovrà fare i conti con tutti i posti di lavoro promessi ai vari operari disoccupati cittadini! come si dice dalle nostre parti “stavota li piglia no mussu”.
    Abbiamo visto di tutto in questa campagna elettorale! Chi chiedeva che venisse pagata una bombola di gas, chi la bolletta della luce, chi assicurava pacchetti di voti a prezzi a 3 o più zeri! Questa è la cultura politica di certi agrigentini!
    Vediamo che succede con questo nuovo consiglio!
    I cittadini sono già armati di “sputazzati”

  2. Caro Morici

    Le persone perbene anche su questioni politiche si fanno prendere da sentimenti di umanità, di conseguenza anche la sconfitta di Arnone per certi versi diventa un dispiacere. Niente di più sbagliato, quanto accaduto non è solo una vittoria della democrazia ma anche una delle cose più positive per il futuro di Agrigento. Non si amministra una città querelando centinaia di persone o mettendo al centro della scena se stessi facendo passare la propria presunta onestà o la propria presunta capacità politica per fatti straordinari. L’italia che lavora e che vive onestamente questi principi li paratica ogni giorno senza chiedere medaglie e senza distruggere gli altri anche se avversari..

  3. Siete convinti che Arnone ha smesso con le sue provocazioni e le liti con tutti? Poveri illusi. Aspettate qualche giorno e poi vediamo se non compare a Porta di Ponte con manifesti e volantini, posterbus e cartelloni. Se no Teleacras che cosa farà senza Arnone a pranzo cena colazione merenda pausa the e caffè autogestiti ed interviste più edizioni speciali in tutte le salse?

  4. Mi auguro che questo consiglio comunale possa portare risultati concreti per agrigento sperando almeno che questi nuovi consiglieri, levando i rieletti di cui si potrebbe spendere qualche parola, votino gli atti con la coscienza, quanto meno, di sapere ciò che votano.

  5. Gentile Rita

    Certo che Arnone cercherà di tornare ad essere quello di sempre, ma purtroppo per Lui le condizioni sono radicalmente cambiate.
    • Una cosa è essere consigliere comunale quindi rappresentante istituzionale nonché dirigente del PD ed una cosa è essere semplici cittadini……..
    • Teleacras ha qualche problema di suo e potrebbe non trovare più opportuni i……toni alti.
    • I veri amici dell’avvocato sono quelli di Legambiente, ma credo che i vari Realacci, Ferrante e Della Seta gli abbiano già dato tutto l’appoggio possibile nelle vicende con Crisafulli e con Bersani.Dopo l’espulsione di Arnone dal PD si guarderanno bene da futuri interventi di sostegno.
    Del resto un segnale evidentissimo e per certi versi inusuale è venuto proprio da Zambuto il quale nella dichiarazione pubblica del dopo elezioni La PRIMA cosa che ha detto è stata: “rifiutiamo l’apparentamento ed il sostegno di Arnone”. sono parole molto chiare per il presente e per il futuro.

  6. Con Arnone esce dall’aula la speranza, ma anche ogni concreta aspettativa, degli Agrigentini onesti di vedere la trasparenza delle cose e dell’operato dei cosiddetti “addetti ai lavori”.
    Una persona che ha speso 30 anni della sua vita a lottare, con risultati più che tangibili, contro il malaffare e il malcostume dilaganti allora, ora e sempre, ad Agrigento. E’ entrato nell’aula ragazzo e ne esce coi capelli bianchi, ma la sua non è stata certamente né una “poltrona” usurpata, né il bivacco del cacciatore del gettone di presenza. Oggi bisognerebbe soffermarsi a riflettere se la sua presenza non sia più necessaria.
    Paga la sua scarsa simpatia e il suo poco “appeal” e, si sa, nella città delle apparenze e della poca sostanza, questi sono vizi capitali. E’ stato un gigante contro la moltitudine di nani che gli si sono frapposti nel suo cammino politico, facendone piazza pulita e ridicolizzandone gli atteggiamenti gretti e truffaldini. E’ stato una diga contro un malaffare che, nella nostra città, ha assunto proporzioni parossistiche; ha fronteggiato accuse, calunnie e contumelie, nelle aule giudiziarie, uscendone sempre pulito, a differenza dei suoi avversari.
    Oggi Agrigento è senz’altro più povera, e la frotta di consiglieri che si appresta ad occupare le poltrone dell’aula, già a giudicare dai primi nomi, non raggiungerà, messa assieme, lo spessore del Sindaco che abbiamo perduto.
    Il nostro grazie, non da amici, ma da Agrigentini, oggi va a Peppe Arnone.

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