Ermini, vicepresidente CSM, a 24 Mattino su Radio 24: Riforma equilibrata ma quella del CSM caricata di troppe attese

 “E’ equilibrata nel senso che finalmente tutti hanno tolto qualche bandierina. È ovvio che è un compromesso tra le forze politiche. Ognuno ha rinunciato a qualcosa ma d’altra parte, se si doveva fare, bisognava fare così, credo che alla fine sia abbastanza equilibrata. Ripeto come tutte le grandi riforme poi avrà bisogno di monitoraggio. Quindi vedremo poi negli anni a venire a quando, anch’io non ci sarò più qui, gli altri verificheranno e se ci sarà bisogno di qualche aggiustamento sicuramente il legislatore lo farà. Il problema è che forse si è caricata un po’ troppo questa riforma sull’ordinamento giudiziario, sulla elezione del CSM. Io continuo sempre a dire che al di là del modo con cui mandi le persone al Consiglio Superiore e soprattutto chi ci mandi al Consiglio Superiore. Io credo che alla fine si debba considerare questa riforma nell’insieme di un pacchetto di riforme civile, penale e poi ci saranno anche io spero prima di tutto anche quella penitenziaria, che sono un po’ insieme di tutto il sistema giustizia. Pensare che una riforma sia la panacea di tutti i mali così isolata non lo sarà mai”.

Sul fascicolo si può discutere, non servono le barricate

 “Nel nostro sistema le leggi le fa il Parlamento e i magistrati le applicano. Quindi anche sulle leggi sull’ordinamento giudiziario i magistrati naturalmente danno il loro contributo. Il Consiglio Superiore ha dato il suo il suo parere ed ha detto quello che pensava. Anche l’associazione di categoria ha dato il suo parere, però, alla fine, chi decide è il Parlamento. Credo che tutte le riforme i magistrati temessero che erano quelle del sorteggio, che erano quelle della responsabilità diretta, penso che questa sul fascicolo sia una cosa su cui si può tranquillamente discutere non vedo necessità di grandi barricate per un fatto che parzialmente c’è già. Quindi sinceramente credo che si possa discutere e si possa cercare di riequilibrare ma insomma, ripeto, le barricate non le trovo mai opportune”. 

Sciopero magistrati non producente, si dialoghi 

“Gli scioperi tra ‘poteri, ordini’ come li definisce la Costituzione, non sono mai producenti. Il dialogo è sempre la cosa migliore, muro contro muro non ha mai portato a niente. In un momento come questo dove c’è bisogno di recuperare tanto spazio sulla credibilità della magistratura, ad un cittadino, che ha un processo magari atteso da mesi, dire la mattina che il processo non c’è perché c’è lo sciopero, non faccia bene alla magistratura”. Così David Ermini, vicepresidente del CSM Consiglio superiore della Magistratura, a 24 Mattino su Radio 24.

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