Iesi ricorda l’agrigentino Calogero Graceffo, trucidato dai nazifascisti il 20 giugno 1944

Calogero Graceffo

Calogero Graceffo

Nel giorno dell’anniversario della morte del Carabiniere Calogero Graceffo, la cittadina marchigiana di Iesi ricorderà, conferendo loro la Cittadinanza Onoraria, il sacrificio di sette martiri che si opposero alle violenze dei nazifascisti.

Calogero Graceffo era nato ad Agrigento il 9 settembre del 1923.  Arruolatosi nel 1942 nell’arma dei Carabinieri, prestò servizio a Trieste, fin quando  dopo l’8 settembre e la conseguente invasione tedesca,  si rifiutò di collaborare con i tedeschi e con i Repubblicani di Salò.

 

Arrestato nel 1944 da militanti fascisti, perché sospettato di fare parte di un gruppo di partigiani, venne incarcerato nel carcere di Ancona, dal quale alcuni mesi dopo riuscì a fuggire assieme al partigiano Fausto Coltorti, rifugiandosi  nella cittadina di Iesi, dove venne ospitato nella casa del Coltorti.

 

cippo martiriNella cittadina marchigiana si adoperò in favore della popolazione vittima delle violenze dei nazifascisti, dimostrando notevoli doti di coraggio e di generosità, fin quando la sera del 20 giugno 1944, a seguito di una delazione, venne arrestato dalla Guardia Nazionale Fascista insieme ad altri compagni di lotta. Sottoposto a un brutale interrogatorio, si rifiutò  di dare informazioni sulle attività dei partigiani che operavano nella zona e per questo venne ucciso con inaudita ferocia dai soldati della Repubblica di Salò insieme ad altri sei con patrioti.

 

La città di Iesi non dimenticando il sacrificio di Graceffo e degli altri 6 che furono vittime della crudeltà dei nazifascisti,  dedicò a loro la strada principale della cittadina, “Via dei Sette Martiri. Il 20 Giugno 2020, alle ore 18, in occasione dell’anniversario del coraggioso carabiniere agrigentino, nel corso di un’apposita cerimonia presso il Cippo dei Martiri di Montecappone a Iesi, verranno consegnati agli eredi di Calogero Graceffo e degli altri sei Martiri, gli attestati della concessione di Cittadinanza Onoraria con la quale la cittadina marchigiana ha voluto ricordare il comportamento eroico di chi pagò con la vita l’aver voluto opporsi alle violenze nazifasciste.

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