Jimmy Hoffa – Resta il mistero

James Riddle Hoffa, conosciuto come Jimmy Hoffa, era nato in Brasile il 14 febbraio 1913. Figura molto controversa, legata alle lotte sindacali, ma anche a rapporti con noti esponenti della criminalità organizzata.

Hoffa diventò presidente dell’Unione (il sindacato) nel 1957 e nel 1964 riuscì a portare a termine il progetto di unire i sindacati degli autotrasportatori del nord degli Stati Uniti in un unico sindacato.

Nonostante fosse già stato condannato, Hoffa continuò ad occuparsi del sindacato, mantenendo i rapporti con la criminalità di Detroit.

Di lui e dei suoi affari, s’interessarono anche alcuni uomini politici americani, come i Kennedy e Lyndon B. Johnson, che tentarono invano di disgregare il sindacato.

Condannato  nel 1964 per corruzione, venne rilasciato nel 1971 quando  Richard Nixon riconobbe che Hoffa non partecipava alle attività dell’Unione da 10 anni.

Scomparve il 30 luglio 1975. Ad attribuirsi poi il suo omicidio, rimasto comunque irrisolto, fu il mafioso Frank Sheeran.

Le sue attività, così come la sua scomparsa, sono sempre rimaste un mistero.

Per lungo tempo si disse che Hoffa – visto per l’ultima volta alle 14:45 del 30 luglio 1975, nel parcheggio del ristorante Machus Red Fox, alla periferia di Detroit -, avesse confidato ad altri che lì avrebbe dovuto incontrare due capi mafia: Anthony “Tony Jack” Giacalone ed Anthony “Tony Pro” Provenzano.

I due mafiosi negarono di aver organizzato quell’incontro e che nessuno di loro quel giorno si trovava vicino al ristorante. Si disse poi che il suo corpo era stato sepolto nel  Giants Stadium. Ma anche questa pista non portò a nulla.

Solo in questi giorni, a distanza di trentasette anni dalla scomparsa, gli investigatori hanno ricevuto una nuova soffiata. Un testimone che avrebbe visto seppellire un cadavere in una villa del Michigan, nello stesso periodo in cui il sindacalista scomparve.

Scartata l’ipotesi che fosse stato sepolto sotto una colata di cemento (le indagini non hanno portato a nulla), restano da effettuare le ricerche lungo il vialetto che conduce alla villa dove il testimone avrebbe assistito alla sepoltura del corpo. Ricerche che impegneranno gli inquirenti almeno per un’altra settimana.

 

La storia di Hoffa, che è stata oggetto anche di film con interpreti del calibro di Robert Blake e Jack Nicholson, resterà forse ancora una volta coperta dal mistero.

Gian J. Morici

condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *