L’allegra brigata

L’amministratore delegato del gruppo Enel, Fulvio Conti, a margine della ‘Mobility conference’ a Milano, ha dichiarato che il rigassificatore di Porto Empedocle ” è ormai approvato, manca solo un piccolo passo. C’e’ ancora l’opposizione di un piccolo comune. Porto Empedocle è attrezzata per ricevere il nuovo investimento, che sarà una ricchezza per la regione”.
Inutile precisare che il ‘piccolo comune’ che si oppone alla realizzazione dell’opera industriale in quella che evidentemente per l’amministratore è la grande metropoli industrializzata (Porto Empedocle), è la misera cittaduzza di Agrigento.
Inutile anche ricordare all’amministratore delegato dell’Enel, come tante certezze manifestate precedentemente in passato, siano naufragate sugli scogli del Tar del Lazio che ha di fatto dichiarate nulle le autorizzazioni rilasciate.
Utile sarebbe invece comprendere come mai, nonostante il Tar dovesse ancora pronunciarsi sulla legittimità dell’iter autorizzativo e sul rilascio delle relative autorizzazioni, Nuove Energie” (Enel) abbia ritenuto opportuno a pochi giorni dalla sentenza, versare ancora oltre 4 milioni di euro al Comune di Porto Empedocle, quali misure compensative alla realizzazione del rigassificatore.
Mentre un’inchiesta pubblicata dal settimanale Magma che sarà in edicola sabato prossimo cerca di far luce sulle ragioni che hanno portato al blocco del progetto di realizzare una discarica o un impianto per il trattamento dei rifiuti nella Valle del Dittaino, puntando il dito contro l’esponente del Pd, Mirello Crisafulli, e il ministro per l’ambiente, Stefania Prestigiacomo, ispirati da ragioni ben diverse da quelle della tutela dell’ambiente, torna a far discutere il progetto del rigassificatore di Priolo.
Stefania Prestigiacomo si è infatti scagliata contro Raffaele Lombardo, accusandolo di non stare lavorando per il bene della sua terra. Motivo? La mancata realizzazione del rigassificatore di Priolo.
Mentre la ministra pretenderebbe che si realizzassero sia il rigassificatore di Porto Empedocle che quello di Priolo, il governatore, da sempre contrario ai rigassificatori, tanto da definirli “polvere da sparo pronta ad esplodere”, vede di buon occhio solo quello di Porto Empedocle (evidentemente, la ’polvere da sparo’ è di diversa qualità…), bocciando senza se e senza ma quello di Priolo.
Una sorta di strabismo ambientalista che colpisce Lombardo a seconda del sito dove realizzare i rigassificatori, e la Prestigiacomo che si ricorda della Valle del Dittaino per le discariche, ma dimentica i templi se si parla di rigassificatori.
Proprio una bella brigata di politico-ambientalisti all’italiana. Anzi, alla siciliana. Ambientalisti di Casa Nostra…

Gian J. Morici

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