Violenze nell’Africa del nord: l’Ue si doti di un esercito proprio

“Le tensioni, i disordini e le proteste di piazza che agitano Egitto, Tunisia e Marocco rappresentano un campanello d’allarme estremamente preoccupante non soltanto per gli Stati membri dell’Unione Europea che si affacciano sul Mediterraneo.
Le migliaia di persone in piazza e i morti in Egitto e in Tunisia impongono l’esigenza per l’Europa di dotarsi di un esercito proprio per garantire sicurezza e protezione alle persone che esprimono la libertà di pensiero.
Le incertezze provocate da violenza e intemperanze impongono un dialogo forte per Ue e Nato con le istituzioni delle regioni in difficoltà.
Anche perché la “rivoluzione del pane” e il grido di libertà di tanti giovani può determinare, se non regolate efficacemente, una nuova ondata di flussi immigratori illegali sfruttato dalla criminalità organizzata per determinare tensioni e difficoltà soprattutto nelle regioni frontaliere come in Italia e in Sicilia in particolare”.
Lo afferma il Vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo, Salvatore Iacolino a proposito dei disordini e le proteste di piazza che agitano Egitto, Tunisia e Marocco.

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