La Venere nel sottoscala. È meglio che rimanga in California

Aidone – “La statua di Afrodite – scrive Alida Amico su ‘centonove‘ di questa settimana -, scolpita nel V secolo a.c. da un seguace del grande scultore greco Fidia, più nota come la Venere di Morgantina, ritornerà in Sicilia nell’ultima settimana di febbraio. L’inaugurazione al Museo di Aidone, avverrà invece, nel mese di aprile.”
Un’inaugurazione in pompa magna, con la presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, invitato per l’occasione dal presidente della Regione Raffaele Lombardo.
Ma per la Venere, si tratta di un ritorno a casa, non privo di sorprese e polemiche. “Già, perché nel recente convegno sul rientro della Venere di Morgantina – promosso dal Pd provinciale e dal circolo locale di Aidone, moderatore il senatore del Pd Mirello Crisafulli – il preside della facoltà di Architettura ed Ingegneria della università Kore di Enna, Giovanni Tesoriere, durante il suo intervento, ha scatenato un pandemonio. “Se la Venere di Morgantina deve essere ospitata in un sottoscala – ha sentenziato Tesoriere – è meglio che rimanga in California.
La “casa” che ospiterà la Venere, sarà una sala di 45 metri quadrati, ritagliati all’interno del vecchio museo archeologico. Una scelta al ribasso rispetto la quattrocentesca chiesa di San Domenico che fino a 6 mesi fa, veniva sponsorizzava anche dall’ex Assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao.
Di “vittoria per il territorio, anche se non è la migliore sistemazione di questo mondo“parla il prefetto Perrotta, visto che per potere fare i lavori nella chiesa passeranno almeno 3 anni e l’unica soluzione praticabile, era la sala del museo.
Secondo Vittorio Sgarbi, sarebbe “accettabile il museo, se quanto meno venisse tolta la immonda scala al piano terra, mettendoci al suo posto la statua.”
Per il direttore del Parco archeologico di Morgantina, Enrico Caruso, Tesoriere “anziché parlare di fatti che gli hanno raccontato, era meglio se veniva lui di persona – chiosa – prima di parlarne […] Il professore Tesoriere – conclude Caruso – non conosce la realtà del museo: non l’ha mai visto, o ci sarà stato tanti anni fa. Per cui il sonno della ragione, come diceva qualcuno, a volte genera mostri…”
Ma i problemi sono come le ciliegie e uno tira l’altro. Alle polemiche della Venere in sottoscala, si aggiungono le preoccupazioni di Filippo Gangi, sindaco di Aidone. Parcheggio irrealizzabile in 90 giorni; necessità d’intervenire con opere di decoro, vista anche la presenza di tante autorità, in primis il Capo dello Stato; segnaletica e strade che necessitano quantomeno di una normale manutenzione. Carlo Garofalo, presidente dei comitati civici della provincia di Enna, affonda il dito nella piaga, facendo presente che “se i locali dove verrà sistemata la Venere non saranno adeguati, se la Villa Romana del Casale resterà ancora chiusa e gli scavi di Morgantina avranno problemi ad accogliere i tanti visitatori, si parla di milioni di persone, l’arrivo della Venere, anziché essere un’occasione di attrattiva eccezionale per fare conoscere tutti gli altri nostri beni archeologici e le bellezze naturali, rischia di ritorcersi contro il territorio”.
Che sia il caso di rispedire indietro la Venere?

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