Grandangolo – Bivona: Cc indagano sui voti di mafia

Rapporto choc dei Carabinieri di Cammarata sulle ultime elezioni amministrative, 2007, al Comune di Bivona. Grazie ad alcune intercettazioni ambientali e telefoniche, poi supportate da altri elementi investigativi, i militari dell’Arma paventano la possibilità che boss di Cosa nostra abbiano acquistato pacchetti di voti (250 in un caso) per “aiutare” l’allora candidato ed oggi sindaco di Bivona, Giovanni Panepinto, attuale parlamentare regionale del Pd. Grandangolo, nel numero 3 in edicola domani, pubblica in esclusiva l’intero rapporto giudiziario inoltrato alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo finalizzato ad ottenere una proroga delle operazioni di intercettazione ambientale e telefoniche. Proroga peraltro concessa dai magistrati a tamburo battente. Tra gli ambienti intercettati anche la stanza del sindaco di Bivona. Il rapporto investigativo, inoltre, mette in evidenza ulteriori e inquietanti particolari legati non solo al condizionamento del libero voto che sarebbe stato compiuto dal clan mafioso Panepinto (recentemente tre suoi esponenti, i fratelli Maurizio (14 anni e mezzo), Luigi (13 anni) e Marcello (10 anni) sono stati condannati dal Tribunale di Sciacca per mafia) ma anche il condizionamento e l’accaparramento di appalti pubblici. Tutti i particolari su Grandangolo – il giornale di Agrigento – in edicola domattina.

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