Ennesima analisi papillo-gustativa

San Leone (Agrigento) – Non si dà per vinto il consigliere comunale Giuseppe Arnone, che dopo aver “degustato” l’acqua del mare di San Leone, volendo dimostrare come la stessa sia pulita, ci regala un’altra chicca delle sue performance: la “degustazione della patella di Mare Nostrum”.

La presenza di patelle o altri molluschi, non è affatto indicativa della bontà delle acque, tant’è che  nel 1971,  il laboratorio d’Igiene e Profilassi aveva rinvenuto 600 coli fecali per ogni mitile e 1100 coli fecali per ogni centimetro cubo d’acqua, nel mare di Napoli.

Vennero allora distrutte ben cinquantamila tonnellate di mitili e 10 quintali di preziosi tartufi e di vongole.

Erano dunque presenti questi molluschi in acque inquinate?

Non ci vorrebbe poi molto ad andare a verificare la presenza di molluschi in acque portuali – notoriamente non limpide nè cristalline – o in prossimità di scarichi fognari.

Detto questo, non vogliamo certo affermare che la presenza di coli fecali o altro, sia superiore a quanto previsto dalle leggi vigenti.

Ma cosa induce il consigliere Arnone a dover dimostrare in maniera tanto empirica quello che può essere accertato solo con accurate analisi?

Anche questo, resterà uno dei tanti misteri agrigentini.

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