“Il furto avvenuto nella notte di Ferragosto ai danni del Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, che ha visto sottratte opere inestimabili di Antonello da Messina, non può essere derubricato a semplice episodio di cronaca. È, al contrario, una evidentissima dimostrazione del fallimento delle politiche ministeriali di questo Governo Meloni. La facilità con cui i malviventi hanno eluso i sistemi di allarme, penetrando nel cuore del museo, è il segnale inequivocabile di un settore abbandonato a se stesso. Nonostante il parziale ritrovamento di alcune tavole del Polittico di San Gregorio – per fortuna recuperate grazie all’attenzione di alcuni cittadini – resta l’amarezza per la sorte delle altre opere ancora mancanti e l’indignazione per una falla di sicurezza che definire preoccupante è un eufemismo.
Il Ministero della Cultura, sotto l’attuale guida di Giuli, continua a ignorare le croniche carenze di organico e a non investire in modo strutturale nella vigilanza dei nostri presidi culturali. Senza personale sufficiente, senza presidi adeguati e senza tecnologie all’avanguardia, il nostro inestimabile patrimonio artistico è lasciato indifeso.
La tutela della cultura non si fa con le passerelle o con la retorica identitaria, ma con investimenti concreti, assunzioni di personale qualificato e una manutenzione costante dei sistemi di protezione. Questo Esecutivo ha scelto di tagliare e di non investire, e oggi ne paghiamo le conseguenze con la vulnerabilità dei nostri musei. Auspico che il Ministro Giuli non resti semplicemente sconcertato dal colpo messo a segno ma piuttosto si ravveda affinché ci sia un piano straordinario per il potenziamento dell’organico museale: il nostro passato non può essere lasciato alla mercé dell’incuria ministeriale”.
Così la senatrice M5S Vincenza Aloisio.