Impossibile fornire i dati di oltre 700 imprese in 3 giorni, favorite le grandi flotte
Palermo, 30 settembre 2025 – CNA Fita aveva chiesto alla Regione Siciliana e all’assessore Aricò una smentita sulla proposta di ripartire l’80% dei 15 milioni di euro previsti dallo schema di decreto regionale sugli “aiuti per il contrasto del caro carburante” alle grandi flotte e solo il 20% ai piccoli operatori. La risposta è arrivata e conferma i nostri timori.
Con una lettera dell’ufficio di Gabinetto dell’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità del 28 settembre, si chiede che entro tre giorni ogni associazione fornisca, per ciascuna impresa associata: denominazione/ragione sociale, numero dei mezzi in disponibilità dell’impresa e fatturato 2025. CNA Fita Sicilia associa oltre 700 piccole imprese del trasporto merci: in tre giorni, “con massima sollecitudine”, non saremo mai in grado di fornire questi dati.
Il comitato che organizza le circa 30 imprese delle grandi flotte avrà invece la possibilità di poter raccogliere in tempo utile le informazioni necessarie al fine di consentire agli uffici competenti di disporre gli elementi quantitativi utili per il completamento dell’istruttoria e per la conseguente definizione del provvedimento.
Con un linguaggio perentorio, la Regione fa evidentemente nei fatti una scelta chiara: agevolare le grandi flotte. Disconoscendo in questo modo ruolo e capacità imprenditoriale della parte più numerosa, attualmente fragile, del tessuto produttivo dell’autotrasporto siciliano.
Non possiamo accettare questa linea. La riteniamo nei fatti discriminatoria. Pretendiamo pertanto una revisione dello schema di decreto in favore delle piccole e medie imprese del settore.