
Dalla grammatica italiana a quella francese. L’esperienza di Simona Mazza e il metodo Didattica Smart per uno studio davvero accessibile a tutti, oltre le barriere di DSA e ADHD.
Grammaticissima francese si distingue per il suo “metodo inclusivo”. Da quale esigenza concreta o esperienza sul campo è nata l’idea di creare questo manuale?
L’idea nasce direttamente dal mio lavoro con gli studenti. Da anni mi occupo di didattica, tutoraggio e Metodo di Studio, con una particolare specializzazione nell’accompagnamento di ragazzi con DSA e ADHD. È proprio lavorando con loro che ho compreso quanto spesso la difficoltà dipenda meno dall’argomento in sé e molto di più dal modo in cui viene presentato.
Uno studente può conoscere perfettamente una regola e perderla nel momento in cui deve applicarla, oppure può bloccarsi davanti a una pagina troppo densa perché deve contemporaneamente selezionare le informazioni, ricordare ciò che ha appena letto e capire quale passaggio compiere. Il mio lavoro sul Metodo di Studio parte proprio da qui: insegnare come affrontare un contenuto, come scomporlo, come riconoscere ciò che conta e come trasformarlo in un procedimento utilizzabile.
Grammaticissima francese nasce quindi come naturale sviluppo di Didattica Smart, un progetto più ampio che porta sulla pagina il metodo che utilizzo nelle lezioni e nei percorsi didattici. L’idea è quella di ricreare nel libro la presenza di un docente che accompagna, spiega, anticipa il possibile errore e conduce gradualmente verso l’autonomia.
È lo stesso principio che anima anche gli altri progetti della collana Grammaticissima, dedicati al latino, al greco, alla grammatica italiana e che progressivamente si estende attraverso materiali e percorsi didattici differenti. Il filo conduttore rimane sempre lo stesso: rendere lo studio più leggibile, organizzato e accessibile senza impoverire i contenuti.
Il libro si rivolge in modo specifico a studenti con DSA e ADHD. Quali scelte strutturali, visive o di impaginazione ha adottato per rendere la grammatica “visibile e comprensibile” senza sovraccaricare la memoria di lavoro?
Nel volume francese la dimensione visiva deriva soprattutto dalla struttura della pagina. Il libro utilizza schemi, tabelle, grafici, riquadri, titoli chiaramente gerarchizzati, esempi separati dalla spiegazione e una distribuzione molto controllata delle informazioni. La pagina diventa così una sorta di mappa: lo studente deve poter capire immediatamente dove si trova, quale concetto sta studiando e quale passaggio viene dopo.
Per chi ha un DSA o un ADHD questo aspetto è particolarmente importante, perché una pagina sovraccarica richiede un grande lavoro preliminare di selezione prima ancora che possa iniziare la comprensione. Ho quindi cercato di ridurre il numero di operazioni simultanee richieste allo studente. Una regola viene introdotta, spiegata, osservata attraverso l’esempio e soltanto dopo applicata.
Le tabelle e gli schemi hanno proprio questa funzione: condensano ciò che è già stato spiegato e permettono di recuperarlo rapidamente. Il principio che guida l’impaginazione è quello che utilizzo anche nei miei corsi di Metodo di Studio: rendere evidente la gerarchia delle informazioni affinché la memoria di lavoro possa concentrarsi sul ragionamento, invece di essere continuamente impegnata a cercare il punto della pagina da cui partire.
Dalla scuola primaria agli adulti principianti, fino ai tutor e ai docenti: come riesce un unico manuale a essere efficace per target d’età così diversi?
Perché Grammaticissima francese nasce da un metodo di studio, prima ancora che da una suddivisione per età. Le esigenze cambiano, naturalmente, ma il problema fondamentale rimane molto simile: chi incontra per la prima volta una struttura linguistica deve poterla riconoscere, comprenderne il funzionamento e sapere come applicarla.
Il metodo che utilizzo nei miei percorsi con studenti DSA e ADHD lavora precisamente su questi passaggi e si è rivelato utile anche per chi possiede modalità di apprendimento differenti. Un ragazzo può avere bisogno di maggiore accompagnamento, mentre un adulto può procedere più rapidamente; il docente e il tutor, invece, possono utilizzare la stessa struttura come traccia per costruire una spiegazione.
È uno degli aspetti centrali di Didattica Smart: progettare strumenti accessibili che mantengano intatta la correttezza dei contenuti e permettano livelli diversi di utilizzo.
La grammatica viene spesso vista come una materia rigida e astratta. Crede che l’accessibilità debba diventare lo standard per tutti i manuali scolastici del futuro e non solo una “sezione speciale”?
Assolutamente sì. È anche uno dei presupposti dai quali nasce il mio lavoro sul Metodo di Studio e, più in generale, Didattica Smart. L’accessibilità dovrebbe appartenere alla progettazione stessa di un manuale, perché ciò che facilita uno studente con DSA o ADHD molto spesso rende migliore l’apprendimento anche per tutti gli altri.
Una spiegazione ben segmentata, una tabella costruita con criterio, una gerarchia visiva chiara o un esempio svolto passo dopo passo favoriscono la comprensione universale. La didattica inclusiva, da questo punto di vista, rappresenta una forma evoluta di didattica: parte dalla varietà dei modi in cui apprendiamo e costruisce il contenuto affinché ciascuno possa raggiungerlo attraverso un percorso leggibile.
Grammaticissima francese è un volume unico di livello A1. Il progetto potrà proseguire verso livelli più avanzati o attraverso altri strumenti dedicati al lessico e alla conversazione?
Grammaticissima francese è stato concepito come volume unico di livello A1, ma appartiene a un progetto editoriale e didattico molto più ampio. Didattica Smart nasce infatti come metodo trasversale, capace di essere applicato alle lingue, alle discipline classiche e, più in generale, allo studio.
La famiglia Grammaticissima si sta sviluppando proprio in questa direzione, attraverso opere dedicate anche al latino, al greco e ad altre lingue, tra cui lo spagnolo (in fase di lavorazione), ciascuna costruita secondo la stessa idea di fondo: spiegazione accompagnata, organizzazione visiva, gradualità, esercizio consapevole e costruzione dell’autonomia.
Per questo considero Grammaticissima francese parte di un laboratorio didattico in continua evoluzione. Ogni nuovo strumento deve avere però una ragione precisa e rispondere a una difficoltà reale di chi studia. L’obiettivo della collana rimane quello da cui tutto è partito: insegnare non soltanto che cosa studiare, ma soprattutto come studiarlo.