La vicepresidente della Commissione Lavoro all’ARS sulle richieste della sindaca Terranova e degli imprenditori colpiti
Palermo, 29 luglio 2026 – “Quanto accaduto a Termini Imerese è una ferita che non possiamo limitarci a medicare con parole di circostanza. Ho ascoltato in Commissione attività produttive la sindaca Terranova e gli imprenditori che hanno visto bruciare il frutto del loro lavoro: non chiedono favori, chiedono che lo Stato e la Regione facciano la loro parte. Ed è urgentissimo tradurre quelle richieste in atti”.
Lo dice l’onorevole Valentina Chinnici, a margine della seduta della Commissione attività produttive all’ARS di stamani, alla quale hanno preso parte la sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, e gli imprenditori delle aziende devastate dal vasto incendio che ha colpito l’area industriale nei giorni scorsi.
“Bisogna modificare – spiega – la legge regionale sulle aree ex ASI. L’attuale normativa ha trasferito ai comuni le aree industriali senza una adeguata copertura economica. Vanno, quindi, aumentate le risorse a disposizione dei comuni per la gestione delle aree industriali”.
“Occorre mettere in campo ristori immediati – aggiunge la deputata Dem – per le aziende colpite. Non c’è tempo da perdere. Servono fondi straordinari, subito disponibili, per mettere in sicurezza i siti devastati e consentire la ripresa delle attività produttive. Ogni giorno che passa senza risposte è un giorno di abbandono per chi ha visto distrutto il proprio patrimonio”.
“Chiederemo al governo nazionale – continua – l’attivazione della Cassa Integrazione per i lavoratori. Dietro ogni capannone bruciato ci sono famiglie che temono per il proprio futuro. Gli ammortizzatori sociali devono scattare con urgenza, a partire dalle aziende più gravemente colpite. I lavoratori non possono essere le vittime dimenticate di questa tragedia”.
“Infine – conclude Chinnici – come abbiamo detto più volte, occorre un piano serio e strutturato per la prevenzione degli incendi. Non possiamo continuare a intervenire solo quando il fuoco è già divampato. Servono controlli sistematici, manutenzione del territorio e una strategia annuale che rompa l’emergenzialità per sempre. La prevenzione non è un costo: è l’unico investimento che paga in termini di vite, lavoro e ambiente”.
“La Commissione ha recepito queste richieste – conclude – e si impegna a trasformarle in provvedimenti concreti. Io vigilerò perché quell’impegno non resti sulla carta. Termini Imerese e tutta la Sicilia meritano risposte, non promesse”.