“La mancanza di alloggi adeguati e di acqua pulita, insieme all’esposizione alle forti piogge stanno creando una seconda emergenza”
A una settimana dalle scosse di terremoto che hanno sconvolto il Venezuela, i bambini e le bambine stanno affrontando rischi sanitari sempre maggiori. Lo dichiara Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro, sottolineando che molte famiglie che vivono in rifugi e insediamenti temporanei non hanno accesso ad acqua pulita e sicura, servizi igienico-sanitari e strutture per l’igiene personale.
Le organizzazioni umanitarie stanno lavorando senza sosta per consegnare kit igienici e altri beni essenziali a Caracas e La Guaira, le due aree più duramente colpite dai terremoti. Le famiglie costrette a vivere all’aperto devono affrontare temperature elevate durante il giorno e forti piogge durante la notte, una situazione che aumenta il rischio di disidratazione, diarrea e malattie respiratorie.
Il disastro arriva in un momento in cui il sistema sanitario venezuelano è già sotto pressione per rispondere a necessità mediche urgenti.
Le forti tempeste, la pioggia e i temporali – fenomeni frequenti durante il picco della stagione delle piogge – stanno inoltre aumentando l’ansia e la paura dei bambini. I genitori dei minori che vivono all’aperto in tende hanno raccontato ai nostri operatori sul campo che i violenti temporali, la pioggia e i tuoni spaventano bambini già profondamente scossi dai devastanti terremoti.
Le vittime accertate finora in seguito ai due terremoti consecutivi di magnitudo 7,2 e 7,5 che hanno colpito il Paese il 24 giugno, sono più di 2.300. Oltre 850 gli edifici danneggiati[1], di cui quasi 200 rasi al suolo.
“Molte persone hanno perso la propria casa. Molte i propri familiari. È davvero devastante affrontare una situazione del genere e vedere così tanti bambini colpiti – ha dichiarato Paolina*, operatrice di Save the Children in Venezuela – L’esperienza è stata traumatica per molti adulti e soprattutto per i minori, molti dei quali ancora non comprendono cosa sia successo nel Paese”.
Secondo le Nazioni Unite, dalla scossa iniziale sono state registrate oltre 600 scosse di assestamento[2], e a una settimana dal sisma molti bambini hanno ancora troppa paura per dormire al chiuso.
Sempre secondo l’ONU, sono circa 680.000 i bambini colpiti dai terremoti.
Save the Children ha attivato un intervento umanitario nelle regioni colpite dal sisma. I sopravvissuti necessitano con urgenza di assistenza sanitaria, supporto psicologico e psicosociale e di spazi sicuri mobili dove i bambini possano essere protetti e ricevere beni di prima necessità, come kit per ripari d’emergenza, tende e kit igienici. In questi spazi vengono inoltre organizzate attività educative in attesa della riapertura delle scuole.
“I terremoti hanno già avuto conseguenze devastanti sui bambini – ha dichiarato Fatima Andraca, Direttrice di Save the Children in Venezuela – Ora la mancanza di alloggi adeguati, di acqua pulita e l’esposizione agli agenti atmosferici, comprese le forti piogge, stanno creando una seconda emergenza, esponendo le famiglie che dormono all’aperto o in insediamenti informali a nuovi rischi per la salute.
Gli ospedali hanno subito danni e sono sotto enorme pressione nel tentativo di curare le migliaia di persone ferite. Se le malattie o altri rischi sanitari dovessero aumentare, il sistema sanitario sarebbe sottoposto a uno stress ancora maggiore. Le famiglie hanno urgentemente bisogno di accesso ad acqua potabile sicura, ripari adeguati e assistenza medica mobile in caso di malattia”.
Save the Children è presente sul campo in Venezuela e collabora con le autorità e i partner locali. L’Organizzazione fornirà assistenza sanitaria di base attraverso cliniche mobili, distribuirà kit igienici, acqua pulita e beni essenziali, e creerà spazi sicuri dove i bambini potranno ricevere supporto per la salute mentale e continuare a studiare mentre le scuole restano chiuse.
L’Organizzazione offrirà inoltre servizi coordinati di protezione dell’infanzia insieme agli altri attori coinvolti nella risposta umanitaria.
Save the Children è un’organizzazione indipendente e imparziale per i diritti dell’infanzia, focalizzata nel rispondere ai bisogni umanitari urgenti di bambini e famiglie in Venezuela.
Save the Children opera in Venezuela dal 2019. Con il rapido peggioramento della crisi umanitaria negli ultimi anni, l’organizzazione ha ampliato il proprio intervento attraverso partner locali per sostenere il crescente numero di bambini in difficoltà. Le attività comprendono interventi nei settori della salute, nutrizione, istruzione, protezione dell’infanzia, alloggi, acqua e servizi igienico-sanitari, sicurezza alimentare e mezzi di sussistenza.
[1] Venezuela (Bolivarian Republic of): Earthquake Response Situation Report #3 (30 June 2026) – Venezuela (Bolivarian Republic of) | ReliefWeb
[2] Terremotos en Venezuela: Reporte de situación #6 (29 de junio de 2026, Hora: 06:00 pm) – Venezuela (Bolivarian Republic of) | ReliefWeb