| PREMIO DE SANCTIS “SPORT, RISPETTO E LEGALITÀ” 2026 La cerimonia nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri: premiati Alessandro Del Piero, Federica Brignone, Chiara Mazzel e Calciosociale. Menzioni speciali a DAN Europe, ai soccorritori finlandesi protagonisti della missione alle Maldive, a Tommaso Fumagalli e al Parma Calcio. Riconoscimento alla memoria di Alex Zanardi Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: «Abbiamo bisogno di buoni esempi e di persone capaci di essere grandi anche sottovoce» |

Roma, 3 giugno 2026 – Lo sport come educazione, rispetto delle regole, inclusione, responsabilità e servizio alla comunità. Sono questi i valori che hanno ispirato la seconda edizione del Premio De Sanctis “Sport, Rispetto e Legalità”, svoltasi nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, di rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo, dell’impresa e dell’informazione.
Promosso dalla Fondazione De Sanctis, il Premio è organizzato nell’ambito della XV edizione del Premio de Sanctis insignita con medaglia del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nasce per valorizzare personalità, progetti e realtà che attraverso lo sport contribuiscono alla crescita civile, culturale e sociale del Paese, affermando concretamente i principi del rispetto, della legalità e della responsabilità.
I riconoscimenti principali dell’edizione 2026 sono stati conferiti ad Alessandro Del Piero, Federica Brignone, Chiara Mazzel e al progetto Calciosociale – “Curva dei Miracoli”. Le menzioni speciali sono andate a DAN Europe, ai sub-speleologi finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, a Tommaso Fumagalli e al Parma Calcio 1913. Contestualmente ai tre soccorritori sono stati consegnati i diplomi di Cavaliere al Merito da parte del Consigliere del Presidente della Repubblica, Daniele Cabras. Nel corso della cerimonia è stato inoltre tributato un riconoscimento alla memoria di Alex Zanardi, simbolo universale di resilienza, coraggio e rinascita attraverso lo sport.
Aprendo la manifestazione, il Presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis, ha ricordato come il Premio, nato quasi vent’anni fa per valorizzare le eccellenze culturali e civili del Paese, abbia scelto di dedicare una sezione specifica allo sport perché esso rappresenta «una delle più alte espressioni della formazione della persona e della crescita civile. Lo sport – ha sottolineato – è certamente competizione, ma prima ancora rispetto delle regole, riconoscimento del merito, disciplina, sacrificio, senso di responsabilità e capacità di costruire comunità».
Nel suo intervento, il Ministro Andrea Abodi ha richiamato il profondo valore educativo e sociale dello sport, riconosciuto anche dall’articolo 33 della Costituzione. Abbiamo sempre bisogno di buoni esempi – ha affermato – e le storie premiate oggi dimostrano quanto lo sport possa contribuire alla crescita delle persone e delle comunità. Quando nello sport si rispettano le regole, la legalità non è un presupposto ma una naturale conseguenza».
Abodi ha inoltre ricordato la figura di Francesco De Sanctis che, già oltre 160 anni fa, da Ministro della Pubblica Istruzione, intuì l’importanza dell’educazione fisica nella formazione dei cittadini, anticipando idealmente quel principio che oggi riconosce nello sport uno strumento fondamentale di benessere, inclusione e crescita collettiva. «Abbiamo bisogno di persone capaci di essere grandi anche sottovoce, con questi riconoscimenti vogliamo sottolineare la bellezza della grandezza che si sposa con quell’understatement che aiuta a crescere una comunità che vive troppo spesso con toni eccessivi» ha aggiunto.
La Presidente della giuria, avvocato Gabriella Palmieri Sandulli, ha evidenziato come il lavoro di selezione sia stato orientato a individuare figure capaci di rappresentare valori che trascendono il risultato sportivo e diventano patrimonio dell’intera società. «Abbiamo scelto persone e progetti che possano essere esempi concreti per i giovani, testimoniando attraverso le proprie storie il valore del sacrificio, dell’impegno, del rispetto e della responsabilità».
La cerimonia, moderata dal Direttore di Rai Sport Marco Lollobrigida, ha restituito attraverso i suoi protagonisti il volto più autentico dello sport: quello capace di educare, unire, includere e generare speranza.
A consegnare i premi, tra gli altri: il Ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, il Sottosegretario all’editoria Alberto Barachini, il Comandante Generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo, il Presidente di Enel Paolo Scaroni, il Presidente di Eni Giuseppina Di Foggia, il Presidente di Snam Alessandro Zehentner, il Presidente di Deloitte Ernesto Lanzillo, il presidente di Terna Stefano Cuzzilla, il Presidente di A2A Roberto Tasca e il Presidente di Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli.
Ad Alessandro Del Piero il Premio De Sanctis è stato conferito per aver saputo incarnare nel corso della sua carriera sportiva e personale i valori della lealtà, della correttezza e della responsabilità sociale. La motivazione sottolinea come l’atleta abbia saputo unire talento e semplicità, dimostrando che la vera grandezza non risiede soltanto nei successi sportivi ma anche nell’eleganza dei comportamenti, nella dignità dei momenti difficili e nella capacità di rimanere fedele ai propri valori.
Con il suo stile sobrio e autentico, Del Piero ha rappresentato un modello di riferimento dentro e fuori dal campo, promuovendo una cultura sportiva fondata sul rispetto di compagni, avversari e tifosi. La giuria ha voluto riconoscere non solo il campione, ma l’uomo che ha saputo trasformare il successo in uno strumento di responsabilità e ispirazione per le nuove generazioni.
Nel suo intervento, Del Piero ha ricordato come lo sport continui a rappresentare una straordinaria palestra di valori e ha lanciato un messaggio di fiducia per il futuro del calcio italiano, invitando a guardare alle difficoltà come opportunità di crescita e rilancio: «La terza mancata qualificazione al Mondiale è stata quasi un incubo, ma il mondo sportivo è cambiato. Cerchiamo di essere propositivi, è ovvio che deve esserci un impatto da parte di tutti per migliorare la nostra situazione e qualificarci alla prossima occasione» ha dichiarato il capitano storico della Juventus.
Il Premio De Sanctis è stato conferito a Federica Brignone per gli straordinari risultati conseguiti nello sci alpino internazionale e per l’altissimo valore umano espresso dentro e fuori dalle competizioni.
Vincitrice di Coppe del Mondo assolute e di specialità, campionessa mondiale e protagonista dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 con due medaglie d’oro, Brignone rappresenta uno degli esempi più autorevoli dello sport italiano contemporaneo. La motivazione ha evidenziato in particolare la capacità di affrontare e superare un gravissimo infortunio, tornando in tempi straordinariamente rapidi ai vertici dello sport mondiale.
Nel suo intervento la campionessa ha ricordato: «Ho cercato prima di tutto di tornare a una vita normale. Le Olimpiadi in casa erano un grande sogno e ho lavorato ogni giorno per provare a esserci». Una testimonianza che ha trasformato una vicenda sportiva in un messaggio universale di determinazione, coraggio e perseveranza. La giuria ha riconosciuto in Federica Brignone non soltanto una campionessa straordinaria, ma una figura capace di rappresentare con autorevolezza i valori dell’eccellenza, della resilienza e della responsabilità sociale.
La Fondazione De Sanctis ha voluto premiare anche Chiara Mazzel, una figura che incarna in modo esemplare i valori dell’inclusione, del coraggio, della solidarietà e della fiducia nell’altro.
Dopo la progressiva perdita della vista causata da un glaucoma diagnosticato a 17 anni, Mazzel ha saputo trasformare una condizione di grande complessità in una straordinaria esperienza di crescita personale e agonistica. Attraverso lo sci alpino paralimpico, disciplina che richiede un rapporto assoluto di fiducia con le proprie guide, ha costruito una carriera culminata nei successi mondiali, nelle medaglie conquistate ai vertici dello sport paralimpico internazionale e nel ruolo di portabandiera dell’Italia alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026.
«La mia più grande vittoria non sono state le medaglie, ma aver ripreso in mano la mia vita. Lo sport mi ha restituito la forza di ricominciare», ha raccontato durante la cerimonia.
Il Premio De Sanctis è stato conferito al progetto Calciosociale – “Curva dei Miracoli”, promosso da Massimo Vallati nel quartiere romano di Corviale.
La motivazione riconosce l’altissimo valore sociale, educativo e civile dell’iniziativa, che ha saputo trasformare il calcio in uno strumento concreto di inclusione, partecipazione e promozione della legalità. In un territorio caratterizzato da fragilità sociali e difficoltà di integrazione, il progetto ha restituito centralità alla dimensione educativa dello sport, offrendo a giovani e famiglie un luogo sicuro di incontro, crescita e formazione. La “Curva dei Miracoli” rappresenta oggi un modello di rigenerazione territoriale e cittadinanza attiva, capace di contrastare fenomeni di esclusione e disagio sociale e di rafforzare il senso di appartenenza e coesione della comunità.
Particolarmente toccante è stato il riconoscimento assegnato a DAN Europe, organizzazione internazionale rappresentata da Alessandro e Laura Marronni, rispettivamente Presidente-Fondatore e CEO, e ai sub-speleologi finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.
A ritirare il premio nel corso della cerimonia è stato Patrik Grönqvist, componente della squadra protagonista della complessa missione di recupero svolta alle Maldive nel maggio 2026. «Non sono abituato a parlare in pubblico. Sono un soccorritore e il mio lavoro è aiutare chi ha bisogno. Quando mi è stato chiesto di partecipare a questa missione ho cercato semplicemente di fare del mio meglio. Sono molto onorato di ricevere questo riconoscimento e lo considero un premio che appartiene a tutta la squadra finlandese».
Al termine del suo intervento, accolto da un lungo applauso della platea, Grönqvist ha aggiunto: «Abbiamo fatto soltanto il nostro dovere».
La giuria ha voluto riconoscere il coraggio, lo spirito di sacrificio, l’altissima professionalità, la sensibilità e la profonda solidarietà umana dimostrati nei confronti delle famiglie delle vittime, offrendo una testimonianza concreta di servizio alla collettività e dimostrando come i valori che ispirano DAN Europe trovino applicazione concreta nelle situazioni più difficili.
Una menzione speciale è stata assegnata a Tommaso Fumagalli per il gesto di straordinario fair play compiuto durante la gara di Serie B tra Reggiana e Südtirol del 3 marzo 2026.
In una chiara occasione da rete, accortosi dell’infortunio del portiere avversario, il calciatore ha scelto di interrompere volontariamente l’azione, anteponendo la tutela della persona al possibile vantaggio agonistico. Per la giuria si tratta di un esempio autentico di correttezza, sensibilità e responsabilità etica, capace di riaffermare il principio secondo cui il rispetto dell’avversario e della persona deve sempre prevalere sull’interesse sportivo.
Riconoscimento speciale anche al Parma Calcio 1913 per la campagna “Stop Asking Stupid Questions. It’s Just Football”, realizzata in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026.
Attraverso una comunicazione innovativa e diretta, il club ha affrontato il tema dei pregiudizi ancora presenti nei confronti dello sport femminile, riaffermando il principio secondo cui talento, impegno, sacrificio e professionalità non appartengono a un genere ma rappresentano valori universali dello sport. La Fondazione De Sanctis ha premiato l’iniziativa come esempio significativo di responsabilità sociale e di promozione di una cultura fondata sul rispetto, sull’inclusione e sulle pari opportunità.
Nel corso della cerimonia è stato infine dedicato un riconoscimento alla memoria di Alex Zanardi, figura simbolo dello sport italiano e internazionale. La sua storia continua a rappresentare una delle più straordinarie testimonianze di resilienza, determinazione e capacità di trasformare le difficoltà in un messaggio universale di speranza e rinascita.
Con questa seconda edizione, il Premio De Sanctis “Sport, Rispetto e Legalità” consolida il proprio ruolo come luogo di riconoscimento delle eccellenze che, attraverso lo sport, contribuiscono alla diffusione di una cultura fondata sul rispetto delle regole, sull’inclusione, sulla responsabilità sociale e sulla promozione del bene comune. Un impegno condiviso e sostenuto da importanti realtà istituzionali e imprenditoriali: Rai e Credito Sportivo affiancano il Premio in qualità di Institutional Partner, Deloitte è Main Sponsor dell’iniziativa, mentre Monte dei Paschi di Siena sostiene il progetto come Sponsor. A contribuire alla diffusione dei valori e dei contenuti dell’evento è inoltre l’USSI, partner media della manifestazione.