
Agrigento, un ponte tra università e professioni per contrastare la fuga dei giovani: firmato il protocollo tra l’Ordine dei Commercialisti e il Dipartimento SEAS dell’Università di Palermo.
Nell’ambito delle attività volte a promuovere il rapporto tra gli studenti e le istituzioni del territorio, il Polo territoriale universitario di Agrigento ha siglato ieri un protocollo d’intesa tra il Dipartimento Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche (SEAS) dell’Università degli Studi di Palermo e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Agrigento. Obiettivi dell’accordo: accompagnare gli studenti nel passaggio dalla formazione accademica al mondo del lavoro, favorire l’incontro con gli studi professionali e creare nuove opportunità di crescita sul territorio.
Un’intesa che punta a rafforzare il legame tra università e professioni, offrendo ai giovani concrete occasioni di orientamento, formazione e inserimento lavorativo, nella prospettiva di contrastare la progressiva fuga delle competenze e delle nuove generazioni dal territorio agrigentino.
La firma si è tenuta nell’aula magna di Villa Genuardi, presso il Polo Territoriale Universitario di Agrigento, nell’ambito di uno dei sei seminari organizzati da Giacomo Minio, docente di Economia Politica, all’interno del proprio insegnamento. Un appuntamento di particolare rilievo anche per la presenza del Prefetto di Agrigento, Sua Eccellenza Salvatore Caccamo, relatore del seminario dal titolo “Istituzioni democratiche ed economia”.
A sottoscrivere il protocollo sono stati il direttore del Dipartimento SEAS, Marco Ruisi, e il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Agrigento, Calogero Dulcimascolo. Presente anche Paolo Di Betta, delegato coordinatore del corso di laurea in Economia e Amministrazione Aziendale.
Il Presidente del Polo Territoriale Universitario, Giovanni Francesco Tuzzolino, plaude all’iniziativa, sottolineando “il valore di una collaborazione che conferma la funzione del Polo come luogo non soltanto di formazione accademica, ma anche di incontro e raccordo tra studenti, istituzioni e mondo del lavoro” .
Sulla rilevanza della collaborazione si è soffermato il direttore del Dipartimento SEAS, Marco Ruisi.
«Il protocollo con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Agrigento – ha detto Ruisi – suggella una collaborazione in cui ho sempre creduto. Sono consapevole che l’efficacia di un percorso di alta formazione non può prescindere da una stretta collaborazione con le forze economiche, produttive e professionali di un territorio e con le sue istituzioni. Immaginare, tra le altre opportunità che il protocollo mette in campo, un affiancamento dei commercialisti nel tirocinio curriculare dei nostri ragazzi, è certamente un’occasione straordinaria di crescita professionale per il singolo studente ma anche per la comunità tutta in cui queste competenze verranno investite».
L’intesa nasce da una proposta avanzata da Giacomo Minio, docente di Economia Politica, alla Commissione Finanza dell’Ordine dei Commercialisti, di cui è presidente. La proposta ha trovato immediata condivisione da parte dell’Ordine e del Dipartimento, consentendo di arrivare rapidamente alla formalizzazione di un accordo che segna un passaggio significativo nei rapporti tra università, professioni e territorio.
Il protocollo è rivolto in particolare agli studenti del corso di laurea in Economia e Amministrazione Aziendale e mira a costruire un percorso di accompagnamento già durante la formazione universitaria, senza attendere il conseguimento del titolo. Tra le opportunità previste figurano il contatto diretto con gli studi professionali, la possibilità di svolgere esperienze di tirocinio e un progressivo avvicinamento al successivo percorso di abilitazione professionale.
Alla sottoscrizione hanno preso parte, oltre al Prefetto, rappresentanti delle forze dell’ordine della provincia di Agrigento, tra cui il Questore, Tommaso Palumbo il Comandante dei Carabinieri, Federico Palmieri, il Comandante della Guardia di Finanza, Gabriele Baron. Presenti anche il Direttore della Banca d’Italia, Filippo Giovanni Barbera, il portavoce della Camera di Commercio, Salvatore Pezzino, il Responsabile Amministrativo del Polo Territoriale Universitario di Agrigento, Anna Cacciatore e i componenti della Commissione Finanza dell’Ordine dei Commercialisti.
Numerosi anche gli studenti del corso di Economia.
L’accordo si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del capitale umano e delle opportunità formative e lavorative del territorio. Un percorso che parte dall’orientamento scolastico, prosegue con l’accompagnamento durante gli studi universitari e guarda all’inserimento nel mondo delle professioni.
La sfida, infatti, non riguarda soltanto la disponibilità di opportunità occupazionali, ma la capacità di costruire un sistema territoriale nel quale i giovani possano riconoscere prospettive di crescita, realizzazione personale e professionale. La collaborazione tra università, istituzioni, sistema produttivo e mondo delle professioni può rappresentare una risposta concreta alla crisi di prospettive che interessa il territorio e al progressivo impoverimento delle sue competenze. «Iniziative – ha detto Minio – che devono far venire meno la speranza per lasciare spazio alla fiducia e per far sì che questa possa tramutarsi in certezza per i nostri giovani».
Un messaggio che va oltre la firma di un protocollo e richiama una responsabilità collettiva: fare in modo che Agrigento non sia soltanto una terra dalla quale partire, ma possa tornare a essere una terra nella quale studiare, lavorare, crescere e costruire il proprio futuro.
Perché contrastare la desertificazione delle intelligenze non significa chiedere ai giovani di restare a ogni costo. Significa, prima di tutto, offrire loro ragioni concrete per scegliere di farlo.