ROMA, 23 ott. – “Oggi alla Camera ho chiesto al Governo, discutendo un’interpellanza a mia prima firma, sottoscritta anche dai colleghi Morfino e Aiello, un’operazione verità sul Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 che prevedeva importanti risorse destinate alla città metropolitana di Palermo e che, in parte, a seguito di rimodulazione sono state tagliate comportando la revoca di alcuni interventi e il definanziamento di altri. Stiamo parlando di uno dei più importanti strumenti delle politiche di coesione dell’UE, fondi europei dedicati allo sviluppo delle aree che sono rimaste indietro, come il Sud Italia. La rappresentante del Governo, pur sciorinando a tratti numeri roboanti relativi all’intero programma destinato a tutte le città metropolitane d’Italia, ha però sostanzialmente confermato il taglio di ben 63 milioni su Palermo, avvenuto con il tacito assenso del sindaco Lagalla, e soprattutto non ha dato alcuna certezza sulla sopravvivenza dei progetti al momento cancellati o ridimensionati attingendo ad altri fondi statali o europei.”
Lo afferma la deputata palermitana del M5S Valentina D’Orso.
“Grazie alle sentinelle M5S nel Consiglio Comunale di Palermo e nelle circoscrizioni, abbiamo ricostruito che sono state definanziate varie priorità, ad esempio quelle che riguardano i servizi di info-mobilità, sono stati revocati l’acquisto di due tram, la rigenerazione della piazza Tommaso Natale, la riqualificazione di foce e costa del fiume Oreto, sono state fortemente ridotte le risorse per gli interventi di accoglienza residenziale dei minori e di supporto alle famiglie a seguito di provvedimenti del Tribunale per i minorenni, sono stati eliminati con un tratto di penna gli interventi con finalità culturale e turistica previsti per diversi comuni dell’area metropolitana, che li attendono come vero e proprio ossigeno, che si sono già spesi a lungo per progettare gli interventi e che non hanno alternative per mettere a terra i loro progetti. Da ultimo, a settembre, abbiamo visto stoppare la riqualificazione energetica e funzionale di impianti di pubblica illuminazione di mezza città che da sola cubava oltre 4 milioni di euro, con buona pace di questo centrodestra che a tutti i livelli si riempie la bocca del tema sicurezza e poi non ne garantisce il primo pilastro: dotare la città di un’illuminazione pubblica capillare ed efficace. Parliamo di investimenti in sviluppo in molti casi già in stato molto avanzato e che oggi vengono incredibilmente azzoppati con una decisione condivisa tra il Comune di Palermo e il governo Meloni”, ha aggiunto la deputata. “I cittadini palermitani così vengono abbandonati e tali si sentono, la città di Palermo è avvolta in un degrado diffuso in tutti i quartieri, e non può permettersi di perdere risorse preziose per la rigenerazione urbana e per l’implementazione di servizi che potrebbero migliorare la qualità della vita dei Palermitani. In questo modo a Palermo si lotta contro i mulini a vento, il centrodestra che governa l’Italia, la Sicilia e il Capoluogo, al netto dei tanti annunci, non sta dando alcuna attenzione ai palermitani, che sono costretti a fare, anche per le piccole cose quotidiane come prendere un autobus, una fatica supplementare. Forse così riceveranno un punteggio aggiuntivo nel percorso per ottenere la santità ma in questa vita restano sempre indietro”, ha concluso con un’amara battuta la deputata.