ROMA, 15 ott. – “L’avvocato Pierluigi Matta è indagato nella vicenda giudiziaria che coinvolge il suo amico ed ex vice presidente della regione Sicilia, nonchè ex consigliere giuridico del presidente Schifani, Gaetano Armao. Matta era stato anche nominato dal ministro della Giustizia componente della commissione esaminatrice del concorso per 350 posti di magistrato ordinario, bandito nel dicembre 2024. Secondo quanto abbiamo appreso dagli organi di stampa, in un’intercettazione risalente al giugno 2025 Matta, in risposta a una domanda dell’imprenditore Luigi Zancla circa una possibile «scrematura di partito» dei candidati al concorso in magistratura, avrebbe affermato che si sarebbe dovuto «capire» come si sarebbero messe le cose. A seguito di questa notizia, il Csm ha sospeso Matta dall’incarico di componente della commissione esaminatrice. E’ evidente come si debba fare quanto prima piena luce sulla vicenda e sulla regolarità del concorso in questione. Per questo ho depositato alla Camera un’interrogazione al ministro Nordio per sapere quali provvedimenti siano stati adottati per assicurare la regolarità del concorso e quali verifiche abbia disposto in relazione alle dichiarazioni attribuite a Pierluigi Matta circa un possibile condizionamento nella selezione dei candidati secondo logiche basate sull’appartenenza politica. Vogliamo anche sapere se il Ministro intenda intervenire per rafforzare le garanzie di imparzialità, trasparenza e indipendenza nella selezione dei commissari”.
Lo afferma la deputata M5S Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia.