
AGRIGENTO — Il Centro Pluridisciplinare d’Arte e Comunicazioni Visive, sito in Via Bentivegna 5, ospiterà dal 4 al 30 settembre 2026 la mostra personale dell’artista Mario Trapani, intitolata “CATRAME”. L’esposizione, curata da Tiziana Bonsignore, è promossa e organizzata dall’associazione/gruppo A4 art group.
L’inaugurazione ufficiale (vernissage) si terrà venerdì 4 settembre 2026 alle ore 19:00.
La ricerca artistica di Mario Trapani si focalizza sulle composizioni materiche e geometriche, mettendo in risalto il contrasto visivo e cromatico tra la corposità scura del catrame e lo spazio che lo circonda.
Mario Trapani è un artista che vive la creatività a tutto tondo, intrecciando costantemente la passione per la pittura con quella per la musica. Il suo percorso artistico e formativo affonda le radici negli studi al liceo artistico e nelle prime esperienze musicali degli anni Settanta, periodo in cui ha partecipato a Sanremo ’79 ed è stato tra i pionieri della scena rock e blues della sua città. Successivamente si è trasferito in Germania, stabilendosi a Heidelberg, dove ha frequentato l’accademia superiore per imparare la lingua e perfezionare la pittura, lavorando nel contempo come chitarrista al fianco di celebri musicisti della scena italiana.
In terra tedesca l’artista ha stretto una profonda amicizia professionale con la direttrice del Kurpfalzische Museum, Martha Weber, che ha curato diverse sue mostre, e tramite lei ha conosciuto l’architetto e pastore protestante Herman Bunse, con il quale ha realizzato un significativo progetto artistico all’interno del carcere femminile della città. In quel contesto Trapani ha ideato una doppia tela di juta orientabile raffigurante i temi della redenzione e della resurrezione. Per superare la diffidenza e la solitudine delle recluse, il pittore ha utilizzato la musica dei Pink Floyd e il potere del colore come strumenti di mediazione e coinvolgimento. L’esperienza si è conclusa con la creazione collettiva di una grande opera figurativa, impreziosita da un tocco surrealista dato da una nuvola a forma di chitarra.
Attualmente le sue opere si trovano in collezioni e istituzioni di rilievo, tra cui il Kurpfalzische Museum e il museo Fighille di Citerna. Sia nelle tele sia nella lavorazione dei vasi, l’artista dimostra una notevole padronanza materica e visiva. La sua ricerca trascende la semplice estetica dell’oggetto, veicolando una profonda carica spirituale, intima e fortemente suggestiva.
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