INCENDI AGRIGENTINO, ON. IDA CARMINA (M5S): “SOLIDARIETÀ ALLE COMUNITÀ COLPITE ED A BIVONA, IN SITUAZIONE CRITICA. RINGRAZIO VIGILI DEL FUOCO E SOCCORRITORI. BASTA INSEGUIRE EMERGENZA: INTERROGAZIONE IN ARRIVO”
“Esprimo la mia più sincera vicinanza a tutti i cittadini che in queste ore stanno vivendo momenti di grande apprensione a causa dei devastanti incendi che stanno colpendo il territorio agrigentino. A loro va la mia piena solidarietà, così come ai numerosi nuclei familiari costretti ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni per ragioni di sicurezza.
Grande la preoccupazione per Bivona al cui sindaco, Milko Cina, ho espresso la mia vicinanza per la situazione ancora critica.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai Vigili del fuoco, alla Protezione civile, al Corpo forestale, alle Forze dell’ordine, ai volontari e a tutti gli operatori impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza. Stanno lavorando da ore in condizioni proibitive, tra temperature elevatissime, vento e continui cambi di scenario, mettendo a rischio la propria incolumità per proteggere quella degli altri.
Il malore che ha colpito un Vigile del fuoco durante un intervento nel territorio di Menfi è la drammatica testimonianza dello straordinario sacrificio che questi uomini e queste donne affrontano ogni giorno.
Nelle prossime ore depositerò un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno e al Ministro per la Protezione civile per chiedere interventi immediati a sostegno delle popolazioni colpite e, soprattutto, per affrontare finalmente in maniera strutturale un’emergenza che non può più essere considerata straordinaria.
Ogni estate la Sicilia assiste allo stesso copione: migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea vengono distrutti, interi ecosistemi vengono compromessi, fauna e flora subiscono danni spesso irreversibili e il fuoco arriva a minacciare abitazioni, aziende agricole, infrastrutture e perfino aree naturali e marine protette.
È inaccettabile che, di fronte a una situazione ormai cronica e largamente prevedibile, Governo nazionale e Governo regionale abbiano continuato ad affrontare gli incendi quasi esclusivamente nella fase dell’emergenza, senza mettere in campo una vera strategia di prevenzione.
Le elevate temperature e gli effetti dei cambiamenti climatici rendono il rischio incendi sempre più elevato, ma non possono diventare l’alibi dietro cui nascondere anni di ritardi e di scelte insufficienti. Cosa ancor più stridente e’ che quest’anno non c’è stata siccità ma l’acqua, per assurdo, viene ancora sversata in mare e nessun beneficio viene dai costosi dissalatori.
Non solo, ma quando esiste una forte componente dolosa o colposa, la prevenzione deve diventare una priorità assoluta.
Oggi disponiamo di tecnologie che consentono un controllo capillare del territorio: droni, sistemi di videosorveglianza intelligenti, sensori di rilevazione precoce, immagini satellitari, intelligenza artificiale per l’individuazione tempestiva dei focolai e sistemi di monitoraggio in tempo reale.
Strumenti che devono essere utilizzati in maniera sistematica, integrata e continuativa, soprattutto nelle aree maggiormente esposte al rischio.
Servono inoltre più uomini, più mezzi, maggiori risorse per i Vigili del fuoco, per la Protezione civile e per tutte le strutture impegnate nella prevenzione e nel contrasto degli incendi boschivi. Ma serve anche una normativa più efficace e rigorosa nei confronti di chi provoca questi disastri, affinché chi devasta il patrimonio ambientale del nostro Paese sappia di andare incontro a controlli sempre più efficaci e a conseguenze certe.
La Sicilia non può continuare a perdere, anno dopo anno, il proprio patrimonio naturalistico nell’indifferenza generale.
È arrivato il momento di cambiare approccio: meno interventi quando ormai il fuoco è divampato e molta più prevenzione, tecnologia, controllo del territorio e programmazione.
Solo così sarà possibile difendere le comunità, il nostro ambiente e un patrimonio naturale che appartiene all’intero Paese”.
Lo afferma con una nota la deputata M5S, Ida Carmina.