On. Ida Carmina (M5S): “Il commissariamento dell’Asp di Agrigento certifica il fallimento della sanità di Schifani. Dopo lo scandalo Cefpas serve una rivoluzione: il M5S vuole fuori la politica dalla sanità, dal 18 al 31 luglio inizia tour del Movimento davanti gli ospedali siciliani”
«Il commissariamento dell’Asp di Agrigento rappresenta la certificazione del fallimento del sistema di gestione della sanità siciliana. È un provvedimento che arriva dopo anni di denunce, interrogazioni parlamentari e richieste di intervento che ho portato avanti dentro e fuori il Parlamento. Oggi non basta cambiare un nome: bisogna cambiare un sistema.»
Lo afferma la deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina, commentando il commissariamento dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.
«Sono intervenuta ripetutamente con atti parlamentari, ispezioni e denunce pubbliche. Le recenti segnalazioni di Fials e Cimo hanno ulteriormente confermato un quadro ormai insostenibile.
Adesso l’Assessore regionale alla Salute non perda altro tempo e proceda rapidamente alle nomine necessarie, scegliendo figure di assoluta competenza, indipendenza e autorevolezza.»
«L’Asp di Agrigento assiste oltre 420 mila cittadini e da troppo tempo è associata non all’efficienza dei servizi ma a scandali, inchieste giudiziarie, carenze di personale, liste d’attesa interminabili e disservizi che incidono sul diritto costituzionale alla salute.»
«L’inchiesta della Procura di Caltanissetta denominata “Corte dei Miracoli”, che ha coinvolto i vertici del Cefpas, dell’Asp di Agrigento e rappresentanti delle istituzioni regionali, ha restituito l’immagine di una sanità piegata alle logiche del potere.
Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e della presunzione di innocenza, è evidente che quel sistema ha prodotto un gravissimo danno alla credibilità delle istituzioni.»
«Da quasi due anni denuncio ciò che accade negli ospedali e nei presidi sanitari della provincia. Ho raccolto le segnalazioni di cittadini, medici e operatori sanitari che raccontano ogni giorno la stessa realtà: pronto soccorso in affanno, personale insufficiente, reparti in difficoltà e pazienti costretti ad attendere mesi per visite ed esami. Non è più tollerabile.»
«Il vero problema è che per troppo tempo la sanità siciliana è stata considerata terreno di spartizione politica. Chi aveva le giuste sponsorizzazioni trovava spazio; chi aveva soltanto competenza spesso veniva messo da parte. Questo modello deve finire. La salute dei cittadini non può essere piegata agli interessi della politica.»
«Per questo il Movimento 5 Stelle Sicilia ha deciso di aprire una nuova fase con la campagna #SanitàXTutti. Non ci limitiamo a denunciare: proponiamo una riforma radicale del sistema. Chiediamo l’eliminazione delle nove ASP provinciali, il superamento dei centri di potere che negli anni hanno favorito sprechi e condizionamenti politici e la creazione di un’unica grande Azienda sanitaria regionale, più efficiente, trasparente e fondata esclusivamente sul merito e sulla qualità dei servizi.»
«Dal 18 al 31 luglio i parlamentari, gli eletti e gli attivisti del Movimento 5 Stelle saranno davanti ai quaranta ospedali pubblici della Sicilia per incontrare cittadini e operatori sanitari, raccogliere segnalazioni e trasformarle in iniziative parlamentari. Vogliamo costruire la riforma partendo dall’ascolto di chi vive ogni giorno il dramma della sanità siciliana.»
«Il commissariamento dell’Asp di Agrigento non può diventare un semplice cambio della guardia. Deve rappresentare l’inizio di una stagione completamente diversa, fondata su legalità, trasparenza, competenza e responsabilità. Continuerò a vigilare affinché il rinnovamento sia reale e non l’ennesima operazione di facciata.»
«La sanità siciliana ha bisogno di medici, infermieri, investimenti e organizzazione, non di padrini politici. I cittadini hanno già pagato un prezzo troppo alto. Adesso è arrivato il momento di liberare definitivamente la sanità dalla politica. Fuori la politica dalla sanità, dentro il merito e il diritto alla salute.»