Roma, 13 luglio – “Questo studio scientifico dimostra, senza preconcetti ideologici, che quando si cambia il perimetro dell’Ue ne derivano per forza di cose asimmetrie e contraccolpi economici. Questo va previsto e misurato per approntare contromisure. Le stime presentate parlando di una possibile perdita di fondi per dieci regioni italianE che vanno dal -30% di Calabria, Sicilia, Campania e Puglia, al -50% di Abruzzo, Umbria e Marche, fino al -60% di Sardegna, Basilicata e Molise. Per evitare questo diventa una priorità predisporre delle contromisure, per evitare che i benefici geopolitici di breve periodo siano vanificati da shock economici nel lungo periodo. L’Europa non deve fare la fine della rana vanitosa di Esopo che cresce fino a scoppiare. Le procedure di adesione sono aperte a tutti, ci mancherebbe, ma sono lunghe e complesse e tutti i Paesi devono seguirle allo stesso modo”.
Lo ha dichiarato il senatore e vicepresidente M5S Ettore Licheri intervenendo nel corso della conferenza stampa su prospettive e limiti del processo di allargamento dell’Ue tenutasi oggi presso la sala stampa della Camera.