Roma, 13 luglio – “Nessuna contrarietà ideologica all’ingesso nell’Ue di nuovi Paesi, ma abbiamo il dovere politico di porci delle domande per capire come renderlo sostenibile nel tempo. Non possiamo solo valutare i benefici geopolitici ma anche gli impatti economici. Il cosiddetto Big Bang 2007 con l’allargamento da 12 a 27 ha dimostrato l’incapacità di accompagnare l’allargamento con riforme capaci di armonizzarlo dal punto di vista della gestione delle risorse. L’impatto è stato particolarmente forte per i fondi di coesione e quelli per la politica agricola comune destinate alle periferie d’Europa e quindi al nostro Meridione. Se non siamo pronti, corriamo il rischio che questi fondi diminuiscano e questo danneggerebbe non solo il Sud ma tutto il sistema-Paese Italia”.
Lo ha dichiarato la deputata e vicepresidente M5S Vittoria Baldino intervenendo nel corso della conferenza stampa su prospettive e limiti del processo di allargamento dell’Ue tenutasi oggi presso la sala stampa della Camera.