Il sindacato denuncia l’assenza di posti nella tabella A del decreto MUR 926/2026 per la secondaria di primo grado in Sicilia, nonostante l’elevato fabbisogno e la cronica carenza di docenti specializzati
Palermo, 30 giugno 2026 – Sono 2.687 i posti per i percorsi di specializzazione sul sostegno destinati alla Sicilia autorizzati dal Decreto MUR 926 del 26 giugno 2026, distribuiti nei cinque atenei siciliani di cui tre statali (Palermo, Catania e Messina) e due privati (Kore e Saint Camillus): 684 per la scuola dell’Infanzia, 1.165 per la scuola Primaria e 837 per la scuola secondaria di II grado.
I test della prova preselettiva si terranno dal 14 al 17 luglio 2026: il 14 luglio per la scuola dell’infanzia; il 15 luglio per la scuola primaria; il 16 luglio per la scuola secondaria di I grado; il 17 luglio per la scuola secondaria di II grado.
La FLC CGIL Sicilia esprime forte preoccupazione per l’esclusione della Sicilia dall’assegnazione di posti per i percorsi di specializzazione sul sostegno destinati alla scuola secondaria di I grado, nell’ambito dell’XI ciclo.
Secondo quanto previsto dal decreto, i posti disponibili per l’anno accademico 2025/2026 sono distribuiti su base regionale e indicati nell’allegata tabella A, ma per la Sicilia – per il grado della secondaria di primo grado – non risulta assegnato alcun posto. Un dato tanto più grave se confrontato con la ripartizione nazionale, che prevede complessivamente 4.842 posti per questo ordine di scuola.
“È una scelta inaccettabile che penalizza pesantemente il diritto allo studio degli alunni con disabilità in Sicilia e mortifica le aspettative di decine di aspiranti docenti di sostegno”, dichiara Adriano Rizza, Segretario Generale della FLC CGIL Sicilia. “La nostra regione ha un fabbisogno enorme di docenti specializzati, come dimostra la costante richiesta di posti in deroga per il sostegno. Escludere la Sicilia dalla formazione di nuove figure professionali per la secondaria di primo grado significa condannare il sistema scolastico isolano a una cronicizzazione dell’emergenza, a discapito degli studenti più fragili e delle loro famiglie”.
La mancanza di una programmazione di medio lungo respiro sta di fatto condannando questo segmento dell’istruzione alla precarietà. Per questo la FLC CGIL Nazionale chiede da tempo la stabilizzazione in organico di diritto di almeno 80 mila cattedre autorizzate in deroga (di cui circa 15.000 in Sicilia) e una programmazione dei percorsi più rispondente al fabbisogno della scuola.