
Palermo – “La commissione per la Vigilanza sulla Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana, che ho avuto in questi mesi l’onore di presiedere, presenta un’iniziativa di grande rilievo: l’acquisizione al patrimonio dell’emeroteca dell’intera collezione del mensile I Love Sicilia, dal primo numero fino ad oggi e con una prospettiva di aggiornamento futuro”. Lo dice Marianna Caronia, presidente della commissione per la Vigilanza sulla Biblioteca dell’Ars, promotrice dell’iniziativa “I Love Sicilia, vent’anni di visioni. Un manifesto per il futuro”, che si è svolta oggi pomeriggio nella Sala Mattarella di Palazzo Reale.
“Si tratta – prosegue Caronia – di un passaggio non secondario, perché segna un ulteriore passo nell’apertura della Biblioteca dell’Assemblea verso strumenti e contenuti capaci di raccontare i cambiamenti della società. Accogliamo una donazione preziosa, frutto anche della lungimirante intuizione del suo fondatore, Francesco Foresta. La collezione – aggiunge – arriva già catalogata e consultabile anche in formato digitale, rendendo più agevole la fruizione da parte degli utenti. È una scelta coerente con l’idea di una Biblioteca parlamentare sempre più flessibile, moderna e al passo con i tempi. La Biblioteca dell’Ars nasce come struttura a supporto dell’attività legislativa, rivolta prevalentemente all’utenza interna. Tuttavia, negli ultimi anni, grazie anche all’impulso della Commissione di vigilanza, si è progressivamente aperta all’esterno, offrendo a studiosi e cittadini un patrimonio documentario di grande valore e spesso difficilmente reperibile altrove”.
“In questo contesto – continua Caronia – l’emeroteca rappresenta un punto di forza, con raccolte prestigiose come L’Ora e il Giornale di Sicilia, oggi disponibili anche in formato digitalizzato grazie a specifici protocolli d’intesa. L’ingresso di un mensile di lifestyle come I Love Sicilia rappresenta una novità significativa: per la prima volta affianchiamo alle tradizionali pubblicazioni giuridiche ed economiche uno strumento capace di raccontare, in modo trasversale, l’evoluzione della società siciliana negli ultimi vent’anni”.
“Attraverso i suoi contenuti – conclude – che spaziano dall’imprenditoria alla cultura, dall’innovazione al costume, fino ai territori e alle eccellenze, questa collezione offrirà uno spaccato prezioso anche dal punto di vista sociologico. La Biblioteca dell’Ars si conferma così non solo luogo di conservazione della memoria, ma uno spazio vivo, capace di interpretare e accompagnare le trasformazioni della nostra comunità”.
Palermo, 26 marzo 2026