Roma, 11 feb. – “Quanto emerso oggi durante le audizioni in commissione Ambiente sugli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito Sicilia, Calabria e Sardegna ha reso evidente ciò che diciamo da sempre: il Governo interviene solo a disastro avvenuto ignorando sistematicamente gli investimenti strutturali sulla sicurezza del territorio. Oggi si parla di emergenze imprevedibili, ma quelle emergenze avevano nomi, mappe e dossier già noti. Non sono fatalità climatiche, ma frutto di precise scelte politiche. Il Sud Italia non ha bisogno di dichiarazioni post-emergenza, ma di investimenti strutturali. Continuare a tagliare sulla prevenzione significa trasformare eventi climatici estremi in tragedie annunciate, oltretutto senza capire che i fondi necessari per riparare i danni superano di gran lunga quelli che sarebbero necessari per la prevenzione. Gli eventi calamitosi ai quali assistiamo mostrano, nella loro drammatica evoluzione e frequenza, la necessità di approntare adeguati strumenti a presidio del territorio. Sappiamo ad esempio quanto sia importante l’aggiornamento e l’adeguamento dei Piani di assetto idrogeologico (PAI), di gestione delle alluvioni e di gestione delle frane, tema su cui peraltro l’assessore della Regione siciliana Luca Sammartino si è fatto trovare impreparato. Il Governo al contrario non ha mai promosso un grande piano nazionale di rinaturalizzazione, manutenzione dei fiumi e stop al consumo di suolo. E allora invece di fare sempre la conta dei danni, si inizi a creare le condizioni per evitarli”.
Lo dichiara in una nota la deputata Daniela Morfino, capogruppo M5S in commissione Ambiente.