La situazione al confine polacco-ucraino e azioni del governo

·       Dall’inizio dell’invasione russa, circa 2,6 milioni di persone hanno attraversato il confine polacco-ucraino (al 9.04.).

·       La Polonia aiuta le persone che fuggono dalla guerra, indipendentemente dalla loro nazionalità. Nell’ambito dell’evacuazione, sono arrivati in Polonia cittadini di oltre 180 paesi, molti dei quali extraeuropei, per esempio Uzbekistan (7359), India (6025), Stati Uniti (4261), Vietnam (2974), Nigeria (2737), Afghanistan (1864), Algeria (1756), Marocco (1755), Pakistan (1568), Iran (1541), Siria (1409).

·        Ci sono già 40 punti di accoglienza in tutta la Polonia dove i rifugiati possono ricevere informazioni sul soggiorno in Polonia, pasti caldi, assistenza medica, un posto per riposare e un alloggio temporaneo. Tutti hanno accesso all’assistenza medica gratuita e ai servizi sanitari polacchi. Sono stati inoltre organizzati 148 punti di informazione per i rifugiati in tutta la Polonia.

·       I polacchi accolgono i rifugiati nelle loro case private, dando loro l’assistenza necessaria, e il governo polacco organizza alloggi ovunque questo sia possibile. Per esempio: il Ministero dello Sport e del Turismo fornisce circa 1.650 posti letto nei Centri Sportivi Centrali; il Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale registra già più di 6.500 posti letto nelle unità subordinate; la Polish Hotel Holding ha messo a disposizione circa 30.000 posti. In totale sono state identificate in Polonia 886 strutture gestite dai ministeri e enti subordinati che rispondono ai criteri necessari per ospitare i rifugiati.

·       Il 9 aprile Varsavia ospita l’evento “Stand Up For Ukraine – Insieme per l’Ucraina” promosso dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal primo ministro del Canada Justin Trudeau. La campagna mira a raccogliere fondi e altre forme di sostegno per gli sfollati interni e i rifugiati. Il presidente polacco Andrzej Duda ha presenziato all’evento insieme alla presidente von der Leyen.

·       La Polonia continua a sostenere le sanzioni volte a massimizzare il costo della guerra in Ucraina per la Russia. Esse includono sia il divieto delle importazioni da parete dell’UE di risorse energetiche dalla Russia che l’introduzione di un embargo sui trasporti contro la Russia. Comprendono anche un pacchetto di sanzioni sui beni a doppio uso e il congelamento dei fondi di altre banche russe, così come le aziende del settore militare. Ci aspettiamo anche che vengano adottate ulteriori sanzioni individuali.

·        La Russia ha commesso un genocidio a Bucha, così come in altre località che l’esercito ucraino sta attualmente liberando. Le immagini di civili uccisi con un colpo alla nuca, con le mani legate, richiamano alla mente i tempi più bui del totalitarismo stalinista e nazista. Il governo polacco dichiara che farà tutto il possibile per assicurare alla giustizia i responsabili di questi atti atroci.

English version: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/STATEMENT_22_2169  

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